Gesù sarebbe iscritto a Facebook?

Oltre che per “restare in contatto con le persone della propria vita”, oggi Facebook viene usato praticamente da tutti e per le più disparate attività: dal selezionatore che studia il candidato prima del colloquio di selezione, al politico che gradisce i “mi piace” per la sua campagna elettorale, dalla giovane attrice in cerca di successo alla grossa multinazionale che vuole svecchiare e popolarizzare sempre più il proprio brand. Uno strumento che certamente, sapendolo usare, può regalare ottimi risultati in termini di comunicazione ed ovviamente di attività “social”.

E se Facebook fosse esistito duemila anni fa? Beh… Gesù ci si sarebbe iscritto e lo avrebbe usato volentieri. Questo è il pensiero del cardinale Crescenzo Sepe che sottolinea come ”Non potrebbe essere altrimenti perché si costruisce sulla comunicazione l’identità stessa della Chiesa”. Il cardinale Sepe fu in effetti uno dei pionieri all’interno delle alte gerarchie ecclesiastiche a credere nei social network e quando aprì il suo account su Facebook, membri della Chiesa e molti credenti rimasero sbalorditi, come per dire: che ci fa un cardinale in un social destinato a ragazzi ed attività certamente poco spirituali.

Ma Facebook ed i social in generale sono oggi molto di più di questo, sono “Comunicazione” ed “Espressione del pensiero” ed ormai, rotto ogni indugio e pregiudizio, anche il Papa twitta con frequenza. Sepe sottolinea che «in alcuni periodi della storia la Chiesa non è stata all’altezza di comunicare, nell’ultimo periodo non sempre è riuscita a stare al passo con i tempi, facendosi travolgere dal tecnicismo che avanza».

Personalmente sono d’accordo con il cardinale: senza dubbio Gesù sarebbe presente su Facebook. Ma potrebbe essere anche un’arma a doppio taglio per la Chiesa… siamo infatti certi che proprio lui che predicava per aiutare i più poveri ed onesti non faccia “mi piace” alle numerose pagine per togliere l’otto per mille e mettere l’IMU alla Chiesa Cattolica in favore dei più bisognosi?

A voi le riflessioni…

Marco Fattizzo