Presentazione liste elettorali: il Pdl scarica Cosentino. Ed è giallo sulle firme sparite

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:27

Dentro o fuori? Le voci sulla possibile ricandidatura di Nicola Cosentino in Parlamento si sono rincorse per tutta la giornata di ieri, tenendo sempre altissima l’attenzione dei media sul Pdl. Alla fine ad avere la meglio è stato il segretario Angelino Alfano, indisponibile a inserire in lista il nome del chiacchieratissimo ex sottosegretario all’Economia. Che, stando alle indiscrezioni filtrate, non avrebbe accettato di buon grado l’estromissione e avrebbe portato via con sé le liste con i nomi dei candidati campani, seminando il panico nel partito.

Il repulisti avviato nel partito di Silvio Berlusconi ha portato all’esclusione di Nicola Cosentino. Il potente “acchiappa voti” della Campania – su cui gravano sospetti pesantissimi (tra tutti, quello di aver favorito il clan camorristico dei Casalesi) – non entrerà dunque in Parlamento e rischia, anzi, di finire in carcere. L’ex sottosegretario è stato finora “graziato” dai colleghi della Camera, che hanno detto no alle due richieste di arresto avanzate dalla Procura di Napoli nei suoi confronti, ma adesso che ha ufficialmente perso l‘immunità parlamentare, le cose potrebbero volgere al peggio per lui.

Quando la dirigenza del Pdl ha deliberato l’opportunità di lasciare fuori l’ex coordinatore campano, una vera e propria tempesta si sarebbe abbattuta su via dell’Umiltà. Con Cosentino imbufalito, intenzionato a mandare tutto all’aria. Stando ai rumors circolati, l’ex sottosegretario all’Economia avrebbe, infatti, lasciato in malo modo la riunione, portando via con sé le liste dei candidati della Campania firmate e certificate dal notaio. Tanto quanto basta a scatenare il panico e – si racconta – a costringere il partito a correre ai ripari, riconvocando tutti gli iscritti alle liste campane in un hotel di Napoli per riporre le loro firme. Voci prontamente smentite dal partito.

Sia come sia, la convulsa giornata di ieri si è conclusa con la sostanziale vittoria di Angelino Alfano. Il segretario – che ha ripetutamente spiegato di considerare la ricandidatura di Nicola Cosentino un vero e proprio “suicidio” politico – ha alla fine convinto anche Silvio Berlusconi. Sondaggi alla mano, il Cavaliere ha capito che la perdita di Cosentino (che causerà, quasi certamente, un calo di consensi in Campania) porterà nuovo “lustro” al partito su scala nazionale, procurando voti preziosi nelle altre regioni. Prima tra tutte, la Lombardia. Ma a “terremotare” nuovamente il Pdl potrebbe essere la conferenza stampa, convocata per questa mattina da Nicola Cosentino.