Mozzilla si lancia nel mercato degli smartphone: ecco i primi modelli

Nel parco degli smartphone la grande rivelazione dell’anno potrebbe essere l’arrivo del sistema operativo di Mozzilla, che ha presentato i suoi primi due dispositivi. Il sistema operativo sarà confezionato con un codice più semplice per gli sviluppatori e così potrebbe nascere un nuovo polo d’attrazione, dopo quelli già consolidati di iOS e Android.

Gli antipasti di Mozzilla – Si chiamano Keon e Peak e sono i primi due smartphone che utilizzano il sistema operativo di Mozzilla, famosa in tutto il mondo per il suo browser. Si tratta comunque delle versioni di prova di quello che sarà il nuovo ecosistema mobile e i dispositivi sono disponibili solo per gli sviluppatori. In questo modo gli ideatori del progetto ritengono che ci sarà tempo e modo per creare applicazioni adatte, prima del lancio dei primi smartphone sul mercato. Grande innovazione è l’utilizzo del codice HTML 5, una soluzione più semplice per chi dovrà costruire le applicazioni e in questo modo molti nuovi talenti del settore potrebbero migrare verso la nuova piattaforma, ponendo le basi per il suo futuro successo.

Le caratteristiche  – I due smartphone di Mozzilla comunque non sono eccezionali. Keon è un modello base e monta un processore Snapdragon S1 da 1 GHz, di 4 GB di ROM e di 512 MB di RAM, una fotocamera posteriore da 3 megapixel e una batteria da 1580 mAh. Il display da 3,5 pollici HVGA con risoluzione 480×320 pixel è un po’ ridotto e la connettività è quella 2G e 3G. Peak è invece più sofisticato, anche se non raggiunge i modelli di punta attualmente in commercio. Il suo processore è un dual-core Snapdragon S4 da 1.2 GHz, 4 GB di ROM, 512 MB di RAM, con fotocamera posteriore da 8 megapixel e anteriore da 2. La batteria ha una capacità di 1800 mAh, mentre il display qHD da 960×540 pixel, è grande 4,3 pollici. Entrambi hanno connettività HSPA e WiFi e il GPS. Insomma si tratta di due primi assaggi di quella che sarà la vera presentazione dei prodotti targati Mozzilla. Una promessa comunque c’è, perché è stato assicurato che i prezzi saranno strepitosi, come “mai nessuno avrebbe potuto immaginare”.