Presentazione liste, Cosentino spiazza tutti: Accetto senza polemiche

L’appuntamento, precedentemente fissato per le 12.00 di ieri, è slittato di qualche ora, ma alla fine Nicola Cosentino è riuscito a dire la sua. In una conferenza stampa affollatissima all’hotel Excelsior di Napoli, l’ex coordinatore campano del Pdl ha consegnato la sua versione dei fatti, senza mai affondare troppo. Anzi: dopo aver tributato l’ennesimo riconoscimento a Silvio Berlusconi (“E’ una persona straordinaria”, ha ricordato), l’ex sottosegretario ha ostentato serenità:  “Accetto l’esclusione senza polemiche”, ha detto, riservando solo ad Angelino Alfano e Stefano Caldoro qualche piccata considerazione.

Che ne è stato del “Vi rovino” che – stando ai rumors circolati – Nicola Cosentino avrebbe urlato ai dirigenti del Pdl, alla notizia della sua esclusione dalle liste elettorali? L’immagine dell’ex sottosegretario furioso, che avrebbe abbandonato la riunione portando con sé le liste e preannunciando sfaceli, non ha trovato riscontro in quella ostenta ieri dallo stesso Cosentino. Sfoggiando il più smagliante dei sorrisi, l’ex coordinatore campano del Pdl ha, infatti, accolto i giornalisti con una battuta  (“Tutte queste attenzioni per il capo degli impresentabili?” ha chiesto), concedendo davvero poco a chi si aspettava di assistere a un inesorabile redde rationem.

“È stato montato nel corso del tempo un caso Cosentino – ha spiegato l’ex sottosegretario all’Economia – Tutto ha avuto inizio nel 2008, quando ho preso in mano la Campania, una regione completamente rossa, da coordinatore regionale di Forza Italia prima e Pdl poi”. “Qualcuno ha regalato un sondaggio al partito dicendo che, se si fossero candidate talune persone, me compreso – ha aggiunto Cosentino – forse avremmo preso qualche volto in più in Campania e forse ne avremmo persi altri a livello nazionale. Quindi mi hanno chiesto di fare un passo indietro“.  

Una proposta che, stando a quanto da lui riferito, avrebbe accolto con rammarico, ma senza innescare “guerre intestine”. “Accetto l’esclusione dalle liste senza nessuna polemica – ha scandito il pidiellino – Se può servire a prendere qualche voto in più e battere queste sinistre, va bene”. Fin qui il Cosentino che non ti aspetti, quello apparentemente in pace con i vertici che lo hanno fatto fuori, ai quali sembra non voler rimproverare nulla. Ma è tra le righe di alcune battute che va letto il suo risentimento: “Hanno scritto che sarei venuto alle mani con Angelino Alfano – ha detto l’ex coordinatore berlusconiano – Ma quando mai? Non ho niente rispetto alla categoria dei perdenti di successo“.

A finire nel “mirino” anche il governatore della Campania, Stefano Caldoro“Ha sempre giocato a fare il buono contro il cattivo – ha osservato Cosentino – Ma ora il cattivo non c’è più e per la campagna elettorale se la deve vedere da solo”. Diverso il giudizio su Silvio Berlusconi: “E’ una persona straordinaria – ha scandito l’ex sottosegretario – alla quale mi lega un rapporto di amicizia e di stima”. E a chi gli ha chiesto se avesse insistito tanto per essere ricandidato per continuare a godere dell‘immunità parlamentare (che lo ha già “salvato” due volte dalla richiesta di arresto formulata dai magistrati): “Se avessi voluto l’immunità – ha risposto Cosentino – avrei accettato le proposte di altre liste che mi hanno chiesto di candidarmi con loro. Ma non vendo la mia dignità per questo”.