Sesso orale: consigli pratici per l’uso

Dai tempi in cui la Chiesa condannava severamente le pratiche orali e tutti obbedivano, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ora le statistiche parlano chiaro: 7 donne su 10 e 8 uomini su 10 hanno apertamente dichiarato di praticare il sesso orale. Una pratica che per alcuni (una minoranza, ormai: si parla del 20% delle coppie) resta un tabù, ma che gli studi hanno dimostrato essere non solo piacevole, ma anche benefica (si vedano gli effetti anti-depressivi che ha sulle donne). I due atti – il cunnilingus (stimolazione orale della vagina) e la fellatio (stimolazione orale del pene) -, se ben praticati, possono arrecare grande piacere al partner. Ma qual è il modo migliore per metterli in pratica?

Per quanto riguarda la fellatio, il consiglio è di concentrarsi soprattutto sul glande (la corona in particolare), una zona ricchissima di recettori del piacere; sono da evitare assolutamente i movimenti meccanici, preferendo invece una variazione di intensità e velocità della suzione, accompagnando il tutto con morbide carezze linguali. Il tutto – facendo bene attenzione a non toccare il pene con i denti – dovrebbe ricreare un effetto molto simile a quello che l’uomo prova nel momento in cui penetra la vagina.

Relativamente al cunnilingus, invece, il consiglio è innanzitutto di non avere fretta, e magari iniziare prima con una stimolazioni manuali. Di grande effetto sono le suzioni leggere attorno alla clitoride e vicino all’ano, magari accompagnate da lievi penetrazioni della vagina da praticare con la lingua. Alternare suzioni, colpi di lingua, soffi e sfioramenti con le labbra possono creare un climax che, nel migliore dei casi, può portare anche all’orgasmo.

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