Arriva “Razzol”, il gruppo di sostegno per i mariti delle Ruzzle-dipendenti

Anche voi vi siete trovati a vivere scene assurde a causa di Ruzzle? Chi vi scrive, tanto per dirne una, nella giornata di ieri cercava di intrattenere conversazioni in salotto con la madre e il fratello; missione impossibile: dotati di iPad (lei) e iPhone5 (lui) i due si stavano sfidando a colpi di parole su Ruzzle. Con la tristezza nel cuore e nessuno con cui dialogare, il Vostro Redattore si è così deciso a trovare una soluzione a questo problema, che non infesta solo la sua casa ma anche il suo mondo social (non avete anche voi torme di amici che scrivono cumuli di post e commenti su Ruzzle? In caso negativo, siete fortunati). E si è imbattuto in questo sito.

Già, un gruppo di ascolto internettiano: “Razzol for husbands –  un aiuto concreto per i mariti delle Razzolate”. Un vero e proprio gruppo di sostegno per tutti quegli uomini abbandonati dalle mogli troppo prese a giocare a Ruzzle, che si prefigge di aiutare i malcapitati ad affrontare situazioni mai viste prima. Qualche esempio? Consigli su come imparare a stirare, cucinare, e fare tutte quelle altre cose che l’uomo italiano medio ha sempre affidato alla consorte e che ora – a causa di Ruzzle – deve sbrigare da solo. Insomma, una buona mano per affrontare questi tempi duri in cui il benedetto/maledetto gioco di parole spopola su smartphone e tablet, e che tornerà utile non solo ai mariti abbandonati ma anche a tutti coloro che si sentono circondati da Ruzzle-addicted, sentendosi come il povero Ben ne “La notte dei morti viventi”. Resta la domanda: quando Gerry Scotti porterà questo gioco in Tv, cosa ci aspetterà?