Elezioni 2013, Bersani-Vendola-Tabacci: Insieme per governare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:59

Nella politica scandita dalle foto, una nuova istantanea deve essere inserita nell’album nazionale: quella scattata oggi a Roma tra Pier Luigi Bersani, Nichi Vendola e Bruno Tabacci. I tre leader della coalizione di centrosinistra (assente il socialista Nencini) hanno rimarcato il loro patto politico, assicurando di voler correre per il governo del Paese.

“Noi la foto di gruppo la facciamo, ma da qui vorrei sommessamente invitare Monti a fare la foto con Fini e Casini, Berlusconi a far la foto con Storace e Maroni, Ingroia a far la foto con Di Pietro e Ferrero“. E’ quanto ha dichiarato oggi, nel corso di una conferenza stampa convocata in un noto hotel di Roma, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Accanto a lui l’alleato “di sinistra”, Nichi Vendola, e quello “moderato”, Bruno Tabacci, uniti per promozionare la coalizione con cui si candidano a governare l’Italia. “Noi veniamo vivisezionati – ha osservato Bersani – e di tutto il resto nessuno parla. Vengano fuori le altre coalizioni, così poi discutiamo in trasparenza davanti ai cittadini”.

“Abbiamo stretto un patto, che si chiama ‘Italia bene comune’, con cui intendiamo governare – ha puntualizzato il candidato premier di centrosinistra – Facciamo una promessa agli italiani: vogliamo interpretare l’esigenza di cambiamento e di governabilità del Paese”. “Siamo forze popolari – ha rivendicato Bersani – Non guardiamo dall’alto, ma negli occhi della gente”. Un chiaro riferimento alla presunta “arroganza” di Mario Monti, a cui anche Nichi Vendola ha riservato qualche “stoccata”: “Fa bene a considerarsi un esperto di disoccupazione – ha ironizzato il leader di Sel – perché con le sue politiche i disoccupati sono aumentati molto”“La politica si fa dichiarando quali sono le proprie intenzioni – ha aggiunto Vendola – Sel sarà un elemento di stabilità per questa coalizione di governo”. 

Inevitabile il riferimento alle palesi differenze con gli alleati: “Nessuno di noi rinuncerà alla propria cultura – ha assicurato il governatore della Puglia – perché pensiamo che sia la nostra ricchezza e il tramite attraverso il quale poter ascoltare i bisogni della gente”. E dopo aver evidenziato l’esigenza di promuovere una crescita eco-sostenibile contro il “cementismo” e il “vincolismo” sfrenato, il numero uno di Sel ha marcato la distanza con l’America: “Mentre Obama parla di eguaglianza e diritti civili – ha notato – noi parliamo di Scilipoti”. Non basta: “Le rivoluzioni solo dei maschi sono incivili”, ha scandito il presidente della Regione Puglia, puntando l’indice contro gli avversari politici che hanno scelto di investire poco sulle donne.

E Bruno Tabacci? Il leader di Centro democratico ha destinato parole di stima al segretario del Pd: “Pier Luigi Bersani – ha detto – ha dimostrato di essere un uomo molto saggio. La sua straordinaria intuizione è stata quella di puntare sulle primarie“. “Siamo persone serie – ha affermato l’ex assessore al Bilancio di Milano – e scommettiamo sulla governabilità del Paese, mentre Monti e Casini scommettono sullo stallo al Senato”. “Il nostro è un progetto politico che ha gambe per camminare – ha concluso  l’ex Api – dobbiamo realizzarlo pensando ai più deboli. La difesa dei più deboli – ha precisato – dovrebbe essere la ragione di tutti”.