Fabrizio Corona: “Non ho pianto”, ed è pronto a querelare

Va bene chiamarlo “latitante” o anche criminale della peggior specie, ma guai ad affermare che Fabrizio Corona abbia pianto all’atto di costituirsi… Quasi a non voler intaccare fino alla fine la sua corazza di duro ed indistruttibile, il re dei paparazzi ha tenuto a fare alcune precisazioni in merito alla fuga e alla consegna spontanea alle Forze dell’ordine. “Amici di Studio Aperto mi trovo nel carcere di Lisbona sto bene sono tranquillo mi sono consegnato spontaneamente”- è il messaggio ieri inviato da Corona alla redazione di Studio Aperto, trasmesso nel corso dell’edizione delle ore 18.30. Un Fabrizio Corona quanto mai aperto al dialogo con i media, quegli stessi media che in questi giorni lo hanno descritto nei modi più fantasiosi, prima come fuggitivo sprezzante nei confronti della giustizia, poi come uomo debole e remissivo dinanzi all’evidenza dei fatti…

Nella registrazione audio Fabrizio Corona afferma infatti: “Querelo ogni persona che si permette di dire che ho pianto, il Corriere della Sera, il Sole 24ore, il Resto del carlino. Sono tranquillo, sono sereno, non ho paura, non ho pianto e sono pronto a combattere la mia battaglia”. Insomma, un grido di guerra più che mai vivido per il re dei paparazzi, deciso a non farsi abbattere dalla condanna a suo dire “ingiusta” e dalle voci sulla sua arrendevolezza. Per ultimo, l’appello sincero di Corona a Studio Aperto: “Per favore dite da oggi in poi soltanto la verità che vi comunicherò”.