Ferrara, tossicologo ucciso: la moglie ha confessato

Macabra scoperta quella che hanno fatto oggi la polizia di Ferrara che, in un appartamento nel pieno centro della cittadina emiliana, hanno ritrovato il cadavere di un uomo, originario del luogo e che era molto conosciuto a Ferrara.

Ritrovato corpo di un uomo assassinato – La vittima è Vincenzo Brunaldi, 49 anni, tossicologo, responsabile di medicina legale. L’uomo è morto in seguito ad un colpo d’arma da fuoco probabilmente la notte tra martedì e mercoledì scorso. Accanto al cadavere gli uomini della polizia hanno trovato la moglie della vittima, Donatella Zucchi, ex vigilessa e attualmente dipendente comunale. La donna è stata fin da subito la prima indagata per il reato, ma solo dopo molte ore di interrogatorio, la Zucchi ha confessato il suo crimine.

Le ricostruzioni del fatto – Stando alle prime ricostruzioni dell’omicidio, il corpo di Vincenzo Brunaldi è stato ritrovato in un sacco di plastica nero, pronto per essere trasportato via. Nell’auto della moglie della vittima sono state ritrovate delle lattine di liquido infiammabile. Secondo quanto la donna ha raccontato alla polizia, che per molte ore l’ha interrogata, la donna avrebbe spostato il corpo, mentre avrebbe gettato nel cassonetto il materasso sporco di sangue, ritrovato successivamente, dove c’era anche il foro causato dal proiettile.

La chiamata ad un’amica ha svelato l’assassinio – Ancora la polizia non è certa che la donna abbia agito da sola, o se avesse dei complici per spostare il corpo del marito. La donna aveva posto anche un telone nell’auto, una piccola utilitaria per portare via il corpo, e questa mattina ha telefonato a un’amica dicendo che aveva ucciso il marito. Questa ha chiamato subito la polizia facendo scattare l’allarme e le prime indagini.