Francia: proibita per legge la parola “hashtag”, si dirà “mot-dièse”

Se pensavate che lo sciovinismo dei francesi avesse un limite, c’è una brutta notizia per voi: al peggio e altre cose non c’è mai fine. Se indubbiamente è apprezzabile il loro sforzo per la conservazione dell’amata lingua madre, è però vero che alle volte i cugini d’oltralpe non mancano di arrivare al parossismo. L’ultimo caso eclatante, che ha suscitato anche ironia e ilarità in Rete, è la clamorosa trovata della Commissione generale per per la terminologia e i neologismi. La suddetta Commissione, ha ufficializzato la francesizzazione del termine “hashtag”, il nome del famoso cancelletto utilizzato ormai da numerosi social network: Twitter, ovviamente, ma anche Instagram. Per legge, d’ora in poi, il termine verrà sostituito con l’espressione “mot-dièse” (letteralmente: “parola tagliente”).

Un’abitudine francese – Sulla gazzetta ufficiale della Repubblica francese il simbolo # (cancelletto) diviene il “mot-dièse”; la Commissione per la terminologia e i neologismi ne ha anche fornito una definizione: “Una seguenza di caratteri senza intervalli aperta dal simbolo # che indica un contenuto interessante e che viene inserito in un messaggio da chi scrive al fine di facilitarne il reperimento“. I paladini della Francophonie (l’organismo internazionale per la difesa della lingua francese, che si riunisce ogni 2 anni con la partecipazione anche delle ex-colonie francofone) esulteranno davanti a questa scelta, che un qualunque linguista con un minimo di preparazione bollerebbe probabilmente come anacronistica. Ma i francesi, si sa, hanno la testa dura: se sono riusciti ad imporre l’uso del termine “ordinateur” al posto di “computer”, forse possono riuscire anche a invertire questa tendenza.