James Cameron sotto accusa: Avatar è un plagio

Chi l’avrebbe mai detto che sopra la testa di uno dei geni creativi di Hollywood, il regista James Cameron, sarebbe piombata addosso l’insulsa accusa di plagio? Il prodotto mediale incriminato è Avatar, kolossal in 3D che nel 2009 ha sbancato ai botteghini di tutto il mondo per diventare, con incassi pari a tre miliardi di dollari, il film che ha incassato di più nella storia del cinema. Peccato, però, che qualcuno sostenga che Avatar non sia tutta farina del sacco di Cameron… A presentare denuncia contro Cameron e la sua casa di produzione, la Lightstorm Entertainment, è stato nel 2011 lo scrittore Eric Ryder, il quale sostiene che la trama di Avatar sia indubbiamente ispirata al suo romanzo “K.R.Z. 2068”.

Mentre Cameron ha rivendicato l’originalità del kolossal, dichiarando di non conoscere Ryder, il giudice americano Alan Rosenfield, della Corte Superiore di Los Angeles, ha ordinato al regista di consegnare le bozze della sceneggiatura del film sospetto. Il giudice non ha però permesso agli avvocati di Ryder di accedere all’agenda personale di Cameron. Secondo alcuni giornali russi, il capolavoro di James Cameron trarrebbe poi ispirazione dai romanzi fantascientifici dei fratelli Strugatsky. Pare infatti che siano stati proprio i due fratelli russi ad aver inventato il famigerato pianeta Pandora, un mondo pieno di alberi con un clima mite ed umido. Inoltre, proprio come in Avatar, il pianeta immaginario degli Strugatsky è abitato da umanoidi chiamati Nave, “Na’vi” nella pellicola di James Cameron. Semplice coincidenza o davvero James Cameron, rimanendo comunque un cineasta di tutto rispetto, abbia tratto “ispirazione” da qualche opera precedente e meno fortunata rispetto al suo Avatar?