Mps: le banche invadono la campagna elettorale

La tempesta abbattutasi sulla “Monte dei Paschi di Siena” (l’istituto bancario più antico del mondo) non poteva rimanere ai margini dell’agguerrita disputa elettorale. La storica “vicinanza” della banca senese ai partiti di centrosinistra ha, infatti, spinto i leader della coalizione avversaria (e non solo loro) a sollevare quesiti molesti, che rischiano di sclerotizzare le tensioni nazionali e di condizionare la scelta dei cittadini nelle cabine elettorali.

Il crollo in Borsa della Monti dei Paschi di Siena (che avrebbe fatto incetta, negli anni scorsi, di titoli “tossici”) è una faccenda squisitamente economica, che rischia però di condizionare il dibattito politico. A darne prova è stato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che partendo dall’affaire Mps, ha destinato ieri una “stilettata” al presidente del Consiglio: “Le banche hanno badato troppo alla finanza e poco all’economia reale, alle famiglie e alle imprese – ha osservato l’ex Guardasigilli – Monti ha coccolato le banche e ha dato schiaffi al ceto medio. Noi abbiamo due richieste: la prima è di restituire all’economia reale, alle famiglie e alle imprese, i soldi avuti a basso tasso d’interesse dalla Banca centrale europea – ha spiegato Alfano – Il nostro secondo quesito alle banche è: perché non riaprite i rubinetti del credito?”.

A calcare il piede sull’argomento è stato anche Roberto Maroni“I cittadini italiani devono sapere perché Monti ha messo l’Imu – ha tuonato il segretario federale della Lega – 4 miliardi di gettito servivano a finanziare la Monte dei Paschi di Siena e a salvare la banca del Pd. E’ uno scandalo, è una vergogna”. Da qui l’invito rivolto a Mario Monti e a Pier Luigi Bersani a riferire in Parlamento. Una tesi, quella del leader del Carroccio, condivisa (a sorpresa) da Antonio IngroiaUna qualche responsabilità ce l’ha il governo Monti e chi lo ha sostenuto – ha commentato il candidato premier di Rivoluzione civile – Ha prestato 4 miliardi di euro al Monte dei Paschi di Siena, che è quanto incassato grazie all’Imu”.

“Frecciate” che hanno spinto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a controbattere: Nessuna responsabilità del Pd, per l’amor di Dio – è sbottato il democratico – il Pd fa il Pd e le banche fanno le banche”. A crederci poco è Beppe Grillo: “Bersani dice che non ha responsabilità? – ha rilanciato il “megafono” del Movimento 5 Stelle – Ma il Monte dei Paschi è il Pd”.