Richiesta di dichiarazione di morte presunta per Ylenia Carrisi

Cosa è successo a Ylenia Carrisi? Che fine ha fatto la figlia di Albano e Romina Power? Di lei si sono perse le tracce il 6 gennaio del lontano 1994 mentre si trovava a New Orleans ed ora, dopo circa diciannove lunghissimi anni, visto che si può chiedere la morte presunta dopo solo dieci anni dalla scomparsa, mentre il padre, ha avviato le procedure per compiere tale passo, dando il via a novi dubbi sul caso, la madre Romina, che non ha ricevuto nessuna notizia importante riguardante la figlia, ha voluto contattare, tramite il suo ufficio stampa, Chi l’ha visto?, la trasmissione di Rai 3 che si stava occupando degli ultimi sviluppi del caso, per chiedere di continuare le ricerche e di aiutarla.

L’errore nella richiesta. Perché Chi l’ha visto? è tornato a dare attenzione al caso? Il team di investigatori e giornalisti della trasmissione  è stato sollecitato, non dalla solita voglia di riaprire vecchi casi per cercare di trovare risposte alle domande, ma da uno strano errore rinvenuto nella dichiarazione di morte presunta. Gli attenti collaboratori di Federica Sciarelli si sono accorti che la data della scomparsa non coincideva. Nella dichiarazione, infatti, veniva riportata la data del 31 dicembre 1994, anziché quella del 6 gennaio e così prima di sottolineare tale incongruenza il team si è preoccupato di accertarsi della possibilità di cambiamenti, per scoprire, poi, che si trattava di uno strano errore. Cosa sarà successo? Mentre questo mistero si infittisce la giornalista e conduttrice ha riassunto i fatti più salienti del caso ai telespettatori riproponendo la testimonianza di un uomo che aveva dichiarato di aver visto una ragazza bionda gettarsi nel Mississipi gridando “appartengo alle acque!” per poi passare a concentrarsi sulla figura di Alexander Masakela sottolineandone tutti gli aspetti negativi.

La domanda della madre. Come già detto, durante la diretta, Romina Power ha fatto sapere, tramite il suo addetto stampa, che, nonostante si trovasse a Los Angeles seguiva Rai 3 grazie al computer, che si era accorta dell’errore nella pubblicazione e ribadire la sua volontà che le ricerche andassero avanti ribadendo di non aver mai perso le speranze: “ Io ho sempre continuato a cercare mia figlia per tutto questo tempo”. In studio, a farle coraggio, urlando alla conduttrice di dire al microfono qualcosa, vi era Piera Maggio, un’altra madre coraggio che cercando la figlia scomparsa ha deciso di darsi per vinta solo davanti al corpo esanime.