Intel abbandona la produzione di chip per pc desktop dopo 15 anni

La Intel, uno dei massimi produttori di processori per computer ha annunciato di voler interrompere entro il 2016 la produzione di schede madre per pc desktop. Ciò non comporterà però tagli nel personale e la produzione verrà deviata verso il perfezionamento dei dispositivi per ultrabook e tablet.

Solo chip da portare in borsa – La scelta di Intel si colloca in un momento in cui il mercato dei computer desktop è in forte ridimensionamento e le previsioni future non sono incoraggianti. Al contrario è il mondo dei dispositivi mobili ad essere esploso negli ultimi anni, ecco perché l’azienda americana non può più permettersi di finanziare progetti che daranno sempre meno guadagni. La Intel ha per questo siglato recentemente un accordo con il governo irlandese, per costruire un centro di produzione a Leixlip, appena fuori Dublino, dove 4.300 persone lavoreranno alla creazione dei componenti a 14nm, con un investimento iniziale di 4 miliardi di euro. E la cifra potrebbe salire se l’azienda deciderà di avviare lo sviluppo della tecnologia a 10nm.

Tutti devono sopravvivere – Insomma, dopo 15 anni la Intel ha definitivamente gettato la spugna, anche se non come altri vecchi colossi che stanno nel frattempo crollando. La conversione in corso è una manovra per mantenere l’azienda ai vertici delle vendite mondiali, visto che nel 2012 aveva registrato un calo degli utili del 27% rispetto all’anno precedente. Adesso sarà quindi da scoprire se le aspettative saranno attese, perché nel frattempo la concorrenza sarà lasciata sola a dover gestire la clientela dei pc desktop. Così ci si troverà presto ad un bivio dalla soluzione drastica: la fuga di intel detterà l’inizio della sua fine, o il tramonto inarrestabile dei computer tradizionali? Sarà comunque un grande cambiamento.