Anoressia, percepirsi grassi per colpa del cervello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:21

L’anoressia è uno dei disturbi alimentari più diffusi nel mondo. I suoi sintomi sono molto conosciuti, dalla carenza di appetito all’evidente sottopeso, ma ciò che molti ignorano sono le conseguenze a livello psicologico di chi soffre di questa malattia. Allo straniamento dal resto del mondo e alla totale perdita di autostima, si aggiungono infatti una serie di problematiche legate alla percezione del proprio peso. Nonostante l’individuo anoressico sia difatti pelle e ossa, egli si vedrà sempre “grasso”, non soltanto in rapporto agli altri, ma anche dinanzi la bilancia e la propria immagine allo specchio. Se fino a  poco tempo fa questo strano meccanismo rimaneva per lo più un mistero, adesso si pensa che la colpa di tale percezione distorta non sia altro che del cervello alterato

Secondo uno studio di Boris Suchan dell’Institute of Cognitive Neuroscience della Ruhr-Universität di Bochum riportato sulla rivista scientifica Behavioural Brain Research, le aree neurali deputate alla percezione del corpo non funzionano bene nel cervello dei soggetti anoressici. In particolare, queste aree non risultano connesse tra loro in maniera adeguata e da ciò deriva la percezione distorta della propria immagine allo specchio. Ciò è emerso studiando un  campione di donne anoressiche ed un gruppo di coetanee sane e sottoponendo entrambi i gruppi ad una risonanza magnetica funzionale. I ricercatori hanno così osservato la mancata comunicazione tra le aree del cervello nelle prime, a differenza delle donne sana.
photo credit: ·S via photopin cc