Elezioni 2013, la promessa di Vendola: Senza maggioranza molliamo

Il leader di Sel, Nichi Vendola, ha consegnato ieri una promessa particolarmente impegnativa. Ospite della trasmissione L’ultima parola (su Rai2), il governatore della Puglia ha fatto i conti con la possibilità che in Senato, all’indomani delle elezioni, la coalizione di centrosinistra (a cui ha scelto di partecipare) non centri il risultato pieno. Nel caso di un temuto “stallo”, ha in pratica spiegato Vendola, sarebbe giusto sottoporre il programma di coalizione al voto delle Camere, preparandosi all’eventualità di “mollare la presa”.

Le ultime rilevazioni disegnano un quadro particolarmente instabile, che costringe i leader politici a confrontarsi con ipotesi più o meno remote. L’idea che la coalizione di centrosinistra guidata da Pier Luigi Bersani sia quella destinata ad uscire vincente dal confronto elettorale è sicuramente la più accreditata, ma la graduale “rimonta” dello schieramento avversario e le incognite imposte dallo stesso sistema di voto non lasciano spazio a certezze granitiche. Di più: la situazione al Senato si preannuncia particolarmente complessa e – salvo stravolgimenti dell’ultima ora – la “cordata” trainata da Bersani rischia di non ottenere la maggioranza piena.

Uno scenario preso in considerazione anche da Nichi Vendola: “C’è una modalità plastica e pulita di affrontare una situazione del genere – ha spiegato il numero uno di Sel – Se non c’è la maggioranza piena, il centrosinistra, qualora fosse la prima forza uscita dalle elezioni, si presenta alle Camere con un proprio programma elettorale, perché noi abbiamo chiesto un voto su un programma elettorale, e vede se su quel programma in Parlamento c’è una maggioranza. Se non c’è – ha continuato nel suo ragionamento l’alleato di Bersani – il centrosinistra, diciamo così, molla la presa”.

Bisogna essere seri con i propri elettori”, ha aggiunto il presidente della Regione Puglia, che ha destinato l’immancabile “stoccata” ai competitori politici: “L’obiettivo di Monti e Berlusconi – ha tagliato corto Vendola – è di azzoppare al Senato la coalizione data per vincente”.