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Russia, Putin vara la legge anti gay: “Vietato parlare di omosessualità”

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È stata approvata in prima lettura, solo pochi giorni fa nella gelida Russia, il disegno di legge che prevede il divieto di ‘propaganda dell’omosessualità davanti a minori’. A riferirlo alla stampa è stato lo stesso Vladimir Putin.

Russia, approvato disegno di legge che prevede il divieto di propaganda omosessuale – Il Parlamento russo ha approvato nella giornata di ieri il divieto di propaganda omosessuale, una legge che, in alcune zone della Russia, come la regione di San Pietroburgo e quella di Kaliningrad, è già vigente da tempo. La legge prevede multe assai pesanti per tutti coloro che si troveranno a parlare in pubblico di diritti dei gay, degli amori e delle speranze dei cittadini gay. La maggioranza è stata schiacciante: il disegno di legge, in prima lettura, è stato votato da 388 parlamentari favorevoli, mentre solo un rappresentante ha votato in maniera contraria ed uno si è astenuto. Per diventare legge, però, si avrà bisogno di altre due letture.

Putin Vs Obama – Il mondo quindi, dopo questa proposta di legge, si è spaccato in due: mentre Oltreoceano, infatti, il presidente americano Barack Obama, nel suo discorso inaugurale per il suo secondo mandato, ha espresso dichiarazioni favorevoli alla comunità Lgbt, affermando che “il nostro viaggio non sarà finito fino a quando i nostri fratelli e le nostre sorelle gay saranno trattati come gli altri davanti alla legge perchè se siamo stati creati tutti uguali allora anche l’amore con cui ci impegniamo verso l’altro deve essere lo stesso”, dall’altra parte, Vladimir Putin ha accettato dal suo governo questa proposta di legge e, lo stesso presidente della Russia ha tenuto a precisare che, se la Duma ha proposto una legge che vietasse la propaganda omosessuale è perché “la Russia ha un problema demografico, io ho il dovere di occuparmi dei diritti delle coppie che generano prole”. 

Manifestazioni pro gay davanti alla Duma – Il ddl però fa discutere, in Russia e non, e, soprattutto, fa infuriare la comunità omosessuale. Ieri alcuni omosessuali hanno manifestato davanti alla Duma, a poche centinaia di metri dal Cremlino, con un pacifico ‘kiss-in’, ma, mentre questi protestavano baciandosi, sono stati aggrediti da un gruppo di ultra-ortodossi che, oltre a brandire croci e icone sacre, hanno lanciato loro addosso uova e vernice, cercando e ottenendo lo scontro fisico. A quel punto è intervenuta la polizia locale che non ha trovato soluzione migliore che arrestare una ventina di dimostranti perché il ‘kiss-in’ non era stato autorizzato.