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Venezuela: strage nel carcere dopo la rivolta. 55 morti e 120 feriti

Notizia sconcertante arriva dal Venezuela, dove una rivolta carceraria si è trasformato in una vera e propria tragedia che ha portato alla morte di 55 persone e al ferimento di altri 120 detenuti.

Rivolta carceraria nel Venezuela: 55 morti e 120 feriti – La rivolta scoppiata nel Centro penitenziario del Centroccidente, nello Stato nordoccidentale venezuelano del Lara, si è trasformata in una vera e propria carneficina, un bagno di sangue le cui vittime si sono contate sia tra i detenuti che tra le guardie penitenziarie. Ad innescare la scintilla sarebbe stato un ammutinamento dei detenuti del centro penitenziario, che avrebbero reagito ad una perquisizione della Guardia Nacional, appoggiata dalla polizia penitenziaria, per disarmare le bande che combattono per conquistare il controllo all’interno del carcere. Lo scontro è durato alcune ore. Molteplici i colpi che sono stati sparati all’interno dell’istituto penitenziale, ove sono state fatte esplodere due granate.

La situazione delle carceri venezuelane – La rivolta, che ha portato alla morte di 55 persone e al ferimento di altre 120, rappresenta l’ennesimo episodio di violenza nelle carceri venezuelane, sempre più martoriate dai problemi di sovraffollamento, di corruzione, e di strutture evanescenti. Proprio per questo motivo, infatti, lo scorso luglio il governo Chavez ha creato un ministero ad hoc per occuparsi dell’astiosa e critica questione.

Pronto soccorso sovraffollato per le vittime della rivolta – Rui Medina, direttore dell’Ospedale centrale Antonio Maria Pineda, ha detto alla stampa che i suoi servizi “hanno accolto circa 88 feriti, dei quali una trentina sono ancora ricoverati” e, stando alle stime dei media locali, tutti i morti sono detenuti del penitenziario, tranne un pastore evangelico e un agente della Guardia nazionale.