Inter-Torino: Serie A, 22ª giornata. Voci live da San Siro

Inter-Torino live. “Speriamo che facciano qualcosa di buono oggi”. I discorsi dei tifosi sono quelli di sempre, accolti da un freddo che solo qualche ora prima si temeva fosse piu’ intenso. E’ comunque pungente, umido, ma sopportabile. Non c’e’ neanche la nebbia, fortunatamente; in mattinata aveva fatto capolino, ma poi si è alzata. I bus dell’Atm scaricano come ogni santa domenica (anticipi permettendo), piccoli eserciti pacifici di tifosi davanti al Meazza. L’Inter è quarta in classifica (e deve ancora giocare), due punti sopra i cugini rossoneri, pur vittoriosi a Bergamo. Il Toro lotta a metà classifica. Se espugnasse San Siro sorpasserebbe il Chievo.

A formazioni schierate i tifosi del Toro tengono fede alla leggendaria grinta della loro squadra e dal terzo anello di San Siro urlano così forte da coprire per una decina di secondi il tifo interista. I supporter nerazzurri pero’ fanno presto a rispondere per  le rime. Ma, per questi ultimi, i primi cinque minuti sono di silenzio, annunciato dallo striscione “5 minuti di silenzio per Paolo”. Silenzio inevitabilmente interrotto dal goal improvviso di Chivu su calcio piazzato, proprio al quinto minuto.

Dopo quasi venti minuti di stallo, nei quali le due squadre quasi mai sono riuscite a rendersi pericolose, una disattenzione dell’Inter, sfruttata sapientemente da Meggiorini, riporta il risultato in parità. I nerazzurri perdono palla al limite, l’avanzato granata ne approfitta, si allontana dagli avversari e calcia a fil di palo. Handanovic incolpevole può solo raccogliere la palla in fondo al sacco. Uno a uno, palla al centro.

Negli ultimi venti minuti del primo tempo poco o nulla cambia rispetto alla prima parte della frazione. Torino e Inter non riescono mai a essere realmente pericolose. Si lotta sulle due tre quarti campo, e qualche volta si arriva in area, ma niente di più o quasi. Qualche errore di troppo nel controllo di palla e molte delle azioni di lombardi e piemontesi svaniscono. I nerazzurri a due minuti dalla pausa fanno visita all’area piccola del Torino. Dal corner, la palla attraversa l’area in orizzontale, ma sfugge sia agli attaccanti che ai difensori, portiere compreso. Poco dopo le squadre rientrano negli spogliatoi.

Match caratterizzato dai goal in apertura di tempo. Il Torino appena rientrato in campo prende subito coraggio, si porta in attacco e buca la difesa interista. A metterla dentro è ancora Meggiorini, autore di una doppietta. Sfrutta nel migliore dei modi un passaggio in diagonale e tira in porta in modo un po’ scomposto, ma tremendamente efficace. I granata passano in vantaggio a San Siro, tifosi piemontesi in delirio.

Il vantaggio del Torino dura appena dodici minuti. Azione tambureggiante dei nerazzurri, che arrivano sulla linea di fondo e mettono in mezzo. Cambiasso, entrato nel secondo tempo, si ritrova quasi da solo in area e con la palla tra i piedi. Per lui e’ impossibile sbagliare. La partita s’infiamma e qualche minuto dopo i granata fanno prendere un mezzo infarto alla difesa interista, colpendo il palo alla destra del portiere da distanza ravvicinata. Sul prosieguo dell’azione, dopo un rimpallo pericoloso Handanovic s’impossessa della sfera, sventando la minaccia. Nel secondo tempo le due squadre appaiono più concentrate e più aggressive.

Nell’ultima parte del match, il Torino gioca bene, è più attento rispetto al primo tempo, ma spreca. Meggiorini tenta il miracolo provando una mezza rovesciata al volo in area. Non gli riesce di poco. Se avesse segnato se lo sarebbe ricordato per tutta la vita. L’inter prova alcune combinazioni spettacolari che pero’ non portano a conclusioni pericolose. Handanovic a tempo scaduto salva il risultato respingendo una bomba scagliata da pochi metri. La partita finisce e le due squadre avanzano entrmbe di un punto, ma il risultato ottenuto non modifica la loro posizione in classifica.

 

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