Riccometro: Isee 2013

Si sente sempre più spesso parlare di riccometro, una parola economica che a quanto pare deve entrare nel nostro vocabolario quotidiano anche se non vorremmo, ma di cosa si tratta? Il riccometro è l’Isee ovvero l’Indicatore della situazione economica equivalente. Questo strumento viene usato solitamente dai cittadini per accedere a benefici sul ticket sanitario, per ottenere sconti sulle bollette, per determinare le tasse universitarie per gli studenti e per usufruire di sconti sui trasporti pubblici. Quando è nato? L’Isee è nato per decreto nel marzo del 1998. Nei giorni scorsi, però, il Governo ne ha varato la riforma, riforma che avrebbe dovuto ricevere il via libera, qualche giorno fa ovvero il 24 gennaio, dalla Conferenza Unificata di Governo, Comuni e Regioni, ma che non  ha raggiunto tale obiettivo perché la Regione Lombardia si è opposta. Ora, quindi, si dovrà aspettare il tempo necessario per l’approvazione d’ufficio, circa 30 giorni, anche se non è detto che debba ripassare dal Consiglio dei Ministri.

Come si ottiene. In caso di bisogno dell’Isee, per i motivi citati qui sopra, ma anche per altre utilità, occorrerà richiederlo compilando l’autocertificazione, ovvero il Modello DSU, della situazione reddituale e patrimoniale della famiglia. Per il calcolo generale dell’Isee devono essere sommati due coefficienti. Per il calcolo del patrimonio immobiliare varrà il valore dei fabbricati e dei terreni come definiti ai fini Imu, stabiliti il 31 dicembre scorso, e il valore della casa sarà calcolato per due terzi senza più la precedente franchigia di 51.646 euro. Nel patrimonio mobiliare vanno indicati, invece, oltre a stipendio o pensione, i conti correnti bancari e postali, i titoli di Stato, le obbligazioni, le azioni, i buoni fruttiferi, gli assegni per il mantenimento dei figli, i trattamenti previdenziali e assistenziali. Successivamente, sempre per arrivare a raggiungere l’obiettivo di ottenere il certificato, bisognerà rivolgersi a comuni, a centri di assistenza fiscale (Caf) e Inps, quest’ultimo, per agevolare la procedura, ha messo a disposizione la richiesta della pratica anche online.

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