Berlino nel panico per un possibile attentato con uso di acido

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:28

Questa mattina il traffico della capitale tedesca è stato paralizzato per un probabile attentato nella zona est della città. Secondo le prime voci sarebbe stato diffuso un acido in alcune stazioni della metropolitana, mettendo a rischio la vita di migliaia di persone.

Paura rientrata – L’allarme è arrivato nella zona est della capitale, in un’ora critica per l’utilizzo dei mezzi pubblici, alle 7 del mattino. Si era pensato che nella rete della metropolitana di Berlino fosse stato liberato dell’acido fluoridrico, i cui vapori possono causare problemi irreversibili a polmoni, occhi e sistema nervoso e le autorità sono state costrette a bloccare l’intero traffico sotterraneo, chiudendo gli accessi con particolari misure di sicurezza. Verso le 11 è arrivata quindi la smentita, che spiegava come si fosse trattato di un falso allarme i cui artefici erano ignoti. Inoltre le analisi della polizia scientifica hanno negato definitivamente la presenza di acido fluoridrico negli spazi della metropolitana.

Livello di guardia – Ma adesso a prendersi cura delle indagini c’è un piccolo esercito. La Kripo, la polizia criminale antiterrorismo sta lavorando parallelamente alla Verfassungsschutz, il servizio segreto interno, per scoprire di più riguardo l’episodio di oggi. Le preoccupazioni erano comunque fondate, perché da giorni il livello d’allerta è stato elevato per la possibilità di imminenti attacchi terroristici. Il motivo di questo pericolo sarebbe da ricollegare all’intervento tedesco in Mali, perché la Germania ha fornito equipaggiamenti e alcuni mezzi di trasporto, per supportare l’azione francese in Africa. Non si tratterebbe comunque del primo attentato fallito nel paese, che si trova da tempo sotto il mirino di Al Quaeda. L’anno scorso era stato sventato un attacco elaborato da una cellula integralista nella regione Nordreno-Westfalia, la più popolosa della repubblica federale. In quell’occasione furono scoperti numerosi pacchi bomba di grosse dimensioni, destinati ad esplodere nelle stazioni ferroviarie. La preoccupazione non è comunque limitata ed è estesa a tutta l’Unione Europea, che con parole o fatti, ha appoggiato la Francia nella sua più recente operazione, oltre che per questioni che ci sembrano lontane, ma che per molti gruppi militanti rappresentano ferite mai rimarginate.