Pdl Campania: il fantasma di Cosentino e l’esuberanza della Mussolini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:27

Quello tra Nicola Cosentino e il Pdl campano è stato un connubio indissolubile. Almeno fino al 21 gennaio, quando il nome dell’ex sottosegretario all’Economia è stato depennato in extremis dalle liste elettorali. Un divorzio non consensuale, che ha spinto Cosentino a “rinnegare” i vertici del suo partito e a chiudersi in un buen retiro carico di livore. Ieri, in occasione della presentazione dei candidati del Pdl a Napoli, a tributargli un ringraziamento è stato il coordinatore regionale, Nitto Palma, mentre Alessandra Mussolini si è auto-incaricata di “svelenire” il clima con gag e battute  a favore di telecamere.

“Cosentino ha portato al successo il nostro partito. Farà il suo percorso, siamo sicuri che finirà con un’assoluzione con formula piena. Il nostro cuore è vicino a lui”: è quanto ha detto ieri il coordinatore del Pdl in Campania, Nitto Palma. Il suo tributo a Nicola Cosentino è stato sottolineato dallo scrosciante applauso dei presenti, che hanno così riconosciuto i meriti “elettorali” dell’ex sottosegretario all’Economia. Tra loro molti “big” del partito, ma a monopolizzare l’attenzione dei fotografi è stata sicuramente Alessandra Mussolini.

La nipote del Duce si è fatta immortalare in braccio a diversi colleghi, tra cui Luigi Cesaro (ex fedelissimo di Cosentino), Nunzia De Girolamo Amedeo Laboccetta. Ma il “siparietto” più gustoso è stato quello che l’ex aennina ha allestito all’arrivo di Mara Carfagna. “Mara, siediti, ti ho tenuto il posto in prima fila”, le ha detto la Mussolini, che si è poi prontamente accomodata sulle gambe dell’ex ministro. Su di loro si sono scatenati i flash dei fotografi e all’ex responsabile delle Pari opportunità (capolista in Campania 2 per la Camera) non è rimasto altro da fare che cedere all’esuberanza della collega.

E dire che due anni fa tra le due fedelissime del Cavaliere erano volati gli stracci. Era il 2010 quando Alessandra Mussolini accusò la Carfagna di trattare col “nemico” Italo Bocchino in Parlamento, ottenendo in risposta un pepatissimo “vaiassa” (in dialetto napoletano, donna sguaiata e volgare). L’inizio di una vera e propria guerriglia, “sclerotizzata” dal rimpallarsi degli insulti e dei discrediti politici. Fino alla foto di ieri, che suggella la pace tra le due pidielline campane e consegna un happy end ai loro burrascosi trascorsi.

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