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Sanremo 2013: la stampa premia Elio e le Storie Tese, ma c’è chi grida al complotto

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Come di consueto, la stampa specializzata ha avuto modo di ascoltare in anteprima i 28 brani in gara nella categoria Big del prossimo Festival di Sanremo (quest’anno, lo ricordiamo, ogni concorrente presenterà due brani). Il giudizio dei fortunati giornalisti è stato unanime: a vincere il loro Sanremo sono gli Elio e le Storie Tese. La band meneghina ha ricevuto ottimi consensi, aggiudicandosi i voti migliori dalle testate più disparate: Repubblica li rifila addirittura un 10 e li definisce “eccezionali”, la Stampa li bolla come “pungenti”, il Corriere della Sera li premia con un bel 9 e “Il mattino” li rifila un 8 tondo tondo. Persino Libero e Il Giornale hanno riservato un’ottima accoglienza a Elio, Faso e soci.

Ironia e complotti – I brani in gara di Elio e le Storie Tese sono “La canzone mononota” e “Dannati forever“. Il primo brano presenta una particolarità, annunciata sin dal titolo: è infatti interamente costruito su una sola nota – nello specifico il Do. “Dannati forever” si iscrive anche come titolo nella perfetta tradizione del gruppo, ed è un brano dall’ironia acre e pungente: citando un ricco elenco di peccati e difetti del popolo italico, la band si fa beffe di tutte le nostre debolezze. Intanto alcuni già urlano al complotto: il nuovo spot per Sanremo, realizzato da Gabriele Salvatores, mette in scena un viaggio immaginario in Rolls Royce tra l’Italia degli anni ’60 e quella di oggi. La colonna sonora dello spot è proprio “La terra dei cachi”, brano che al Festival del 1996 per poco non regalò una clamorosa vittoria agli Elio e le Storie Tese. Per alcuni, questo sarebbe segno di una preferenza già palese della direzione artistica verso il gruppo milanese; ma a dirla tutta, l’impressione è di trovarsi di fronte alla solita menata da complottisti.

Photo credit: Pier Luigi Balzarini per Newnotizie.it