1 miliardo di turisti in giro per il mondo: Europa meta preferita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:30

Ci sono sempre più viaggiatori nel mondo e il loro numero ha superato il miliardo per la prima volta nella storia. Crescono in questo settore Asia e Nord Africa e l’Europa rimane la zona preferita da oltre la metà dei turisti.

Il mondo che viaggia – Il recente bollettino dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), ha mostrato l’evoluzione dei movimenti dei viaggiatori di tutto il mondo durante il 2012. A livello globale è stata registrata una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, facendo salire i turisti da 996 milioni a 1 miliardo e 35 milioni. Le regioni con la crescita più elevata sono state il Sud-est asiatico e il Nord Africa, con un aumento della loro quota dell’9% ciascuna, seguite da Europa centrale (+8%) e Asia e Pacifico (+7%). Secondo Taleb Rifai, il segretario generale del UNWTO, “il turismo è quindi uno dei pilastri devono essere supportati dai governi di tutto il mondo come parte della soluzione per stimolare la crescita economica”.

Europa piglia (quasi) tutto – Infatti sorprende lo sviluppo degli arrivi anche in zone come quelle europee, dove la crisi e alcune situazioni nazionali avrebbero potuto portare ad una svalutazione della loro offerta. A regredire rispetto ai dati registrati negli ultimi anni sono invece i paesi dell’America del Sud, che comunque hanno una crescita del 4%, con l’America centrale che sale ad un +6%. L’Europa campione di visite è stata invece raggiunta da 535 milioni di persone, cioè poco più della metà di tutto il flusso turistico mondiale. È andata bene anche per il Medio Oriente. Dopo il calo del 7% dell’anno scorso la situazione è migliorata grazie alla ripresa del turismo in Egitto e negli altri paesi bloccati dai rivolgimenti della primavera araba. Il trend positivo degli ultimi anni è frutto di numerosi fattori, tra cui l’abbattimento dei costi dei viaggi, la crescita economica dei maggiori paesi emergenti e una diffusa mobilità innescata dagli effetti della globalizzazione.