Rock in Roma 2013: arrivano anche gli Arctic Monkeys

Un altro prestigiosissimo nome si aggiunge alla “line up” del “Rock in Roma 2013”: gli Arctic Monkeys saranno all’Ippodromo delle Capannelle il 10 luglio. Pionieri del rock contemporaneo e con quattro album all’attivo sempre al 1° posto delle classifiche britanniche e ai vertici di quelle mondiali, la band ha superato nel 2005 il record dei Beatles con 600mila copie vendute in soli 5 giorni” per il disco di debutto, “Whatever people say i am, that’s what i’m not”. La band britannica arricchisce così la nutrita line-up del prossimo “Rock in Roma”, che vanta già le presenze di Bruce Springsteen, Mark Knopfler, Deep Purple, Rammstein, ToTo, Neil Young, Iggy & The Stooges, Green Day,  The Smashing Pumpkins, Korn e The Killers. La direzione della manifestazione, inoltre, assicura nuovi, succulenti annunci a breve. Gli Arctic Monkeys, inoltre, si esibiranno anche l’11 luglio, presso la Piazza Castello di Ferrara, per la manifestazione “Ferrara Sotto Le Stelle”.

Verso un nuovo album – Gli Arctic Monkeys sono una tra le band di maggior successo nel decennio scorso. Giovani, energici, innovativi e carismatici, hanno conquistato i favori di critica e pubblico soprattutto grazie al loro innato ed originale talento. Formatisi a Sheffield nel 2003, la band ha prima di tutto spopolato grazie al vorticoso passaparola di un loro demo tra conoscenti, amici e la rete, a cui ha fatto seguito un contratto discografico con la rinomata Domino Records nel 2005. È nello stesso anno che esce il primo album, “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not”: il disco raggiunge il primo posto nelle UK charts, entra in top ten in tutti i paesi europei e negli USA. Pare che la band ora sia al lavoro su un nuovo disco, secondo quanto rivelato dal bassista Nick O’Malley a Spinner. Una nuova direzione artistica, più orientata verso una musica veloce, come aggiunge il batterista Matt Helders, che ha spiegato che i due ultimi brani pubblicati, “R U Mine?” ed “Electricity”, non sono canzoni che caratterizzeranno l’album ma, spesso, si parte da altro per raggiungere un risultato inaspettato.