Elezioni 2013, Bersani corteggia Monti: Rifletti sulla Lombardia

Una riflessione: è questa la richiesta avanzata ieri da Pier Luigi Bersani a Mario Monti. Seppellita per un attimo l’ascia di guerra, il segretario del Pd ha tentato di mettere la sordina agli schiamazzi della campagna elettorale per rivolgere un appello accorato al Professore. Al quale ha esplicitamente chiesto di convincere Gabriele Albertini a ritirare la sua candidatura alla presidenza della Regione Lombardia così da rinforzare le chance del candidato di centrosinistra, Umberto Ambrosoli. Tanto quanto basta a scatenare le più diverse reazioni.

“Finché ci si punzecchia, sta tutto dentro la logica della campagna elettorale, ma poi si ha la sostanza”: è questa la premessa da cui Pier Luigi Bersani è voluto partire per rendere più convincente la sua richiesta. Il segretario del Pd punta tutto sulla Lombardia, dove potrebbe giocarsi la battaglia elettorale più importante. Se Roberto Maroni (candidato Lega-Pdl) dovesse avere la meglio su Umberto Ambrosoli, le conseguenze per il Pd sarebbero catastrofiche. E non solo a livello regionale. Da qui l’appello rivolto al leader di Scelta civica, Mario Monti, invitato ad unire le forze alla sua coalizione per favorire la vittoria di Ambrosoli.

“Non è una banalità guardare in faccia il rischio che Berlusconi e la Lega tengano ancora il comando in Lombardia – ha spiegato Bersani – È una cosa seria”. “Noi abbiamo messo in campo una proposta civica – ha aggiunto il democratico riferendosi alla candidatura del figlio di Giorgio Ambrosoli – C’è qualcuno che si chiama Scelta civica, vedi mai che faccia una riflessione“.

Un appello, quello di Pier Luigi Bersani, che non sembra aver centrato il segno. Almeno stando alle dichiarazioni rilasciate ieri da Pier Ferdinando Casini (alleato di ferro di Monti) al Tg1: “Noi siamo responsabili, ma non vogliamo tornare alle nostalgie del passato – ha tagliato corto il centrista – Monti ha collaborato con Pd e Pdl, poi il Pd è tornato all’alleanza con Vendola e il Pdl ha riabbracciato la Lega che propone cose assurde, tipo tenere il 75% dei tributi in Lombardia. Sono loro che hanno cambiato – ha ribadito il leader dell’Udc – noi siamo responsabilissimi”. 

A stigmatizzare con forza il “corteggiamento” del segretario del Pd al Professore è stato poi Roberto Maroni: “Bersani chiede a Monti l’inciucio per farmi perdere – ha affondato il segretario federale della Lega – Dopo lo scandalo Mps, vogliono mettere le mani anche sulle banche lombarde?”. Un commento in linea con l’Alfano-pensiero: “Giocano al gatto e alla volpe – ha detto il segretario del Pdl riferendosi a Bersani e Monti – Tutto ciò che si sta verificando adesso è solo preparatorio di un eventuale accordo per il dopo, che serve per aumentare le tasse”.