Mezzi fermi a Napoli senza carburante, Codacons: pronta class action

Ieri i mezzi di trasporto a Napoli sono rimasti fermi per mancanza di carburante. Un problema che ha paralizzato la città e fatto infuriare utenti e le associazioni che tutelano i loro diritti. Il Codacons starebbe preparando una class action.

Blocco inaspettato – Gli autobus ieri si sono fermati a Napoli. L’annuncio del blocco è arrivato su un canale non proprio ufficiale della Azienda napoletana mobilità (Anm), cioè su Facebook. Sulla pagina dedicata è stato così fatto sapere che la circolazione non sarebbe stata garantita “per mancanza di carburante”. Il motivo per cui i serbatoi sono rimasti a secco sarebbe il mancato pagamento dei fornitori, che hanno deciso di boicottare l’erogazione. Così i cittadini si sono ritrovati a piedi senza preavviso. Per questo il Codacons avrebbe in serbo contro l’Anm una class action per tutelare gli utenti dell’azienda di trasporti partenopea.

La class action – “Ciò che è accaduto ha dell’inverosimile” hanno spiegato dal Codacons “un disservizio grave che ha dato il via al solito scaricabarile delle responsabilità, mentre i cittadini sono rimasti a terra. Oltre alla lesione del diritto alla mobilità, già evidenziato dall’Autorità di garanzia sugli scioperi, la situazione odierna configura un vero e proprio inadempimento a danno di quegli utenti che, pur avendo acquistato biglietti per l’utilizzo dei bus o essendo titolari di abbonamenti Anm, non hanno potuto usufruire del servizio acquistato”. Per questo l’associazione in difesa dei consumatori vorrebbe il risarcimento per i danni economici provocati dal blocco improvviso degli autobus, come il rimborso dei biglietti, oltre che per danni di altra natura, per esempio l’impedimento a presentarsi ad un appuntamento.