Home Spettacolo A lezione di astrofisica con i Deproducers in concerto (foto)

A lezione di astrofisica con i Deproducers in concerto (foto)

Al Teatro Dal Verme di Milano va in scena un insolito spettacolo dal titolo “Planetario. Musica per conferenze spaziali“. Si tratta di un evento sperimentale che unisce musica a lezioni di astrofisica: i Deproducers, volti noti della discografia indipendente italiana, in un esercizio di stile raccontano in modo innovativo tematiche scientifiche, non apparentemente legate ad un ambito musicale più classico.

Il collettivo Deproducers nasce dall’incontro esplosivo di quattro grandi musicisti e produttori del panorama italiano degli ultimi trent’anni: Vittorio Cosma, ex Pfm e collaboratore del gruppo Elio e le storie Tese; Gianni Maroccolo, fondatore dei Litfiba e collaboratore di band come CCCP, Timoria o Marlene Kuntz; Max Casacci noto per essere uno dei fondatori dei Subsonica, compositore, produttore, tecnico del suono e direttore del Traffic Torino Free Festival; Riccardo Sinigallia, musicista che ha collaborato tra gli altri anche con i Tiromancino, Niccolò Fabi e Frankie HI-NRG.
A loro si unisce in un’insolita veste di “front-man on stage” Fabio Peri, responsabile del planetario di Milano, astrofisico prestato per l’occasione alla musica (con un diploma di pianoforte al conservatorio alle spalle).

In scena una lezione di astrofisica sulla nascita delle stelle tenuta appunto da Peri che si trasforma per l’occasione in voce narrante sulle note di una musica straordinariamente coinvolgente. Astrofisica e musica si sposano e si esaltano grazie anche alle scenografie di Peter Bozzi e alle immagini di Marino Capitanio che rendono la performance ancora più magica e interessante.
Il pubblico segue in religioso silenzio; i quattro musicisti, coaudiavati dal batterista Dodo ‘Nkishi, mostrano tutto il loro estro in assoli mai eccessivi. Un concerto davvero insolito ma molto interessante.
Tutti gli spettatori, questa sera, torneranno a casa con qualche consapevolezza e nozione in più sull’universo e la sua struttura, certi di aver assistito ad un evento davvero unico e costruito grazie alla passione di veri scienziati della musica.

Fotografie di Pier Luigi Balzarini