Cittadinanza negata perché down

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:31

Continua a fare scalpore la situazione di Cristian, un ragazzo down al quale è stata negata la cittadinanza. Il motivo del rifiuto è proprio la sua malattia.

Secondo la legge attuale  chi soffre di sindrome di down è considerato incapace di intendere e di volere, dunque impossibilitato al giuramento. Cristian ha diciotto anni ed è nato da padre italiano e madre colombiana. Amante del calcio, è tifoso della Roma. A Cristian è stato dedicato anche di un servizio della scorsa puntata de “Le Iene”. Proprio ai microfoni di Giulio Golia la madre ha parlato della condizione del figlio che gli impedisce di diventare cittadino italiano. Per il ragazzo-dopo le domande di Golia- c’è stato anche un momento di felicità: ha incontrato il capitano della Roma Francesco Totti.

La vicenda ha scatenato molti dibattiti sul web e, fra i politici, si è alzata la voce di Maria Antonietta Coscioni. Secondo la presidente dei Radicali Italiani, con queste norme lo Stato viola la Convenzione dell’Onu che dice che “il diritto alla cittadinanza non può essere negato per motivi legati alla disabilità”.Attraverso una lettera ha anche chiesto l’intervento del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Prontamente è arrivata la risposta del Ministro, che assicura un disegno di legge in materia pronto per la prossima legislatura.

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