L’imbiancata sull’incidente aereo di Fiumicino

L’incidente di sabato all’aeroporto di Fiumicino ha sollevato perplessità sulla gestione di Alitalia, che ha affidato i voli regionali a compagnie di dubbia affidabilità. Anche se quello che è successo potrebbe essere imputabile alle condizioni atmosferiche, le polemiche quindi non sono mancate.

Quella spennellata sulla fiancata – A creare maggiore scalpore è stata forse la cancellazione del logo di Alitalia poco dopo che l’aereo gestito dalla romena Carpatair, partito da Pisa, era atterrato fuori pista all’aeroporto di Fiumicino. La collisione è avvenuta alle 20,40 di sabato e ha provocato il ferimento di uno dei 46 passeggeri e di un membro dell’equipaggio, attualmente ancora ricoverati in ospedale. Nonostante l’aspetto dell’ATR 72 possa sembrare antiquato, con motori ad elica a vista, la causa dell’incidente sarebbe da attribuire al forte vento presente sulla pista. Con una forza di 25 nodi era infatti in grado di creare grossi problemi e il wind shear, che può provocare l’innalzamento e l’abbassamento del velivolo rispetto al sentiero naturale di discesa verso la pista.

Sono i vecchi ad essere acciaccati – Ciononostante la Carpatair era stata protagonista di recente di alcuni incidenti minori, che avrebbero dovuto allertare Alitalia ben prima di quanto avvenuto sabato, dopo il quale i rapporti tra le due società sono stati troncati e probabilmente l’appalto verrà revocato. La prevenzione, soprattutto in questioni di volo è uno degli elementi più importanti, anche perché la recente operazione di svecchiamento della flotta della compagnia di bandiera italiana, potrebbe essere contaminata dallo sfortunato evento di ieri, con uno dei pochi aerei di vecchia generazione. La scelta di affidare la gestione delle rotte più brevi a compagnie minori è una consuetudine tra le grandi compagnie nazionali, che devono comunque garantire un servizio distribuito su tutto il territorio di appartenenza. E forse la scelta di Alitalia è stata dettata anche dalle cattive condizioni economiche in cui naviga l’azienda e ora si trova all’alba di importanti decisioni circa la sua sopravvivenza. Ma quella verniciata bianca sul fianco dell’aereo uscito fuori pista a Fiumicino sembra più un simbolo di decadenza, piuttosto che di futuro e rinnovato splendore.