Calciomercato Napoli, City su Cavani: “Ma io penso allo scudetto”

Calciomercato Napoli – Sulle sue tracce, e non da oggi, ci sono tutti i più grandi club europei. Ogni volta che Edinson Cavani butta il pallone in fondo al sacco – in questa stagione, tra campionato, Supercoppa e coppe varie, l’impresa gli è già riuscita 27 volte in 27 partite, media mostruosa – le sue pretendenti aumentano. La clausola rescissoria, che la scorsa estate è stata fissata a 63 milioni, lo rende inavvicinabile per i club italiani, ma oltre i confini nazionali continuano a pensare a lui con grande insistenza: in giro per l’Europa sono molte le società disposte a fargli ponti d’oro pur di portarlo via da Napoli.

Soldi spesi bene – Il mercato, quello invernale, è terminato da cinque giorni appena, eppure a Manchester hanno già in testa la sessione della prossima estate. Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Angelo Gregucci non ha nascosto l’interesse del City: “Cavani è un attaccante che fa gola a tutti, sta dominando il campionato italiano con i gol e il sacrificio per la squadra“, le parole del collaboratore di Roberto Mancini. Anche per il ricchissimo sceicco Mansur, però, acquistarlo non sarà una passeggiata: “La clausola è altissima, ma sarebbero soldi spesi bene – ha continuato Gregucci – . In estate avremo molta concorrenza, credo che le dieci società più importanti d’Europa mirino al Matador“.

Pensiero stupendo – Tra queste ci sono anche Real Madrid e Barcellona. Le merengues, in particolare, stanno pensando a lui come sostituto di Cristiano Ronaldo, il cui addio pare sempre più probabile: “Sono squadre che stuzzicano la fantasia“, ha confessato Cavani all’emittente sudamericana Radio Onda Cero. Con la corsa allo scudetto più che mai nel vivo, però, il centravanti uruguaiano non ha alcuna voglia di pensare al mercato: “Sto vivendo il punto più alto della mia carriera, sto lottando per il primo posto contro una delle potenze del calcio come la Juventus: questa è una possibilità unica per me e per il Napoli, dobbiamo sfruttarla“.