Elezioni 2013: l’Imu monopolizza il dibattito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:29

La proposta choc di Silvio Berlusconi? Non poteva non suscitare reazioni. A partire dal premier uscente, Mario Monti, inevitabilmente sensibile al tema introdotto nel dibattito nazionale dal suo competitore: l’Imu.

Restituire ai cittadini italiani “vessati” dai tecnici i soldi con cui hanno pagato la più odiosa delle imposte: è questo il coniglio estratto dal cilindro del Cavaliere a 20 giorni di distanza dalle elezioni politiche. Nel primo Consiglio dei ministri, ha annunciato il presidente del Pdl, predisporremo tutto il necessario per far sì che agli italiani venga restituito l’importo versato nel 2012. Una promessa rumorosa e ambiziosa, che ha inevitabilmente acceso nuovi “fuochi” nel dibattito politico. Ad andarci giù pesante è stato il premier uscente, Mario Monti: “E’ un voto di scambio – ha commentato – ma anche un tentativo simpatico di corruzione: io ti compro il voto con dei soldi e i soldi sono dei cittadini”. Di più: “C’è qualche elemento di usura“, si è affrettato a precisare il Professore.

E non è che l’inizio: a bocciare con fermezza la proposta choc dell’ex presidente del Consiglio sono stati in tanti. “È chiaro che si tratta di una promessa demagogica e infattibile – è stato il commento di Pier Luigi Bersani – poggiata su una copertura di bilancio fantasiosa e che strizza l’occhio agli evasori”.  “Attenti a Silvio Berlusconi perché è  un grande venditore – ha avvertito, invece, Pier Ferdinando Casini – Sarebbe capace di vendere a chiunque un’automobile senza motore”. Ha scelto di puntare sull’ironia il leader di Fli, Gianfranco Fini: “Nel secondo consiglio dei ministri – ha profetizzato – Berlusconi farà un decreto per garantire la vincita certa ai giocatori del Lotto, mentre Nichi Vendola ha sentito il bisogno di evidenziare la vicinanza tra le mirabolanti promesse di Berlusconi e quelle di Vanna Marchi o del Mago Otelma.

Trachant anche il commento di Antonio Ingroia“Sono frottole per prendere in giro gli italiani, che ormai sono vaccinati”, ha minimizzato il candidato premier di Rivoluzione Civile. E Beppe Grillo? Da lui forse il commento più feroce: “Chi ha voluto, votato, approvato l’Imu, le tasse, il blocco creditizio, l’impoverimento del Paese nell’ultimo anno – ha scritto sul suo blog il comico genovese – è la banda dei quattro: Rigor Montis a tenere il banco, gli altri tre, Bersani, Berlusconi e Casini a fare da palo”. Non basta: “Questa è distrazione di massa – ha rincarato l’ideatore del Movimento 5 Stelle – si discute del nulla invece dei 21 miliardi di euro sottratti al Monte dei Paschi di Siena, della disoccupazione ormai intollerabile, delle imprese che chiudono alla velocità della luce”.