Roma, l’addio di Zeman: “Peccato, credevo in questa squadra”

Roma, addio Zeman – La sua avventura sulla panchina della Roma si è chiusa nel modo peggiore, ma Zdenek Zeman non ha alcuna intenzione di abdicare. La delusione, per quanto cocente, non gli ha fatto passare la voglia di insegnare calcio: “Smettere di allenare? Mi devono sparare“, disse domenica pomeriggio, a poche ore dall’esonero. L’occasione, siamo sicuri, arriverà presto, magari già all’inizio della prossima stagione: dopo aver firmato, l’estate scorsa, un contratto biennale, il tecnico boemo sta cercando con la società giallorossa una soluzione che permetta a lui di tornare in panchina nel più breve tempo possibile e al club di risparmiare qualcosa sul suo ricco ingaggio.

Verso Genova – Ieri pomeriggio Aurelio Andreazzoli ha diretto la prima seduta di allenamento a Trigoria. Accompagnato dal suo staff – Roberto Muzzi, promosso dai Giovanissimi, sarà il suo vice – , il nuovo allenatore della Roma ha iniziato a preparare la sfida che domenica prossima vedrà i giallorossi impegnati sul campo della Sampdoria. Oltre ai vari Nazionali (ben undici: Bradley, Castan, De Rossi, Florenzi, Lopez, Osvaldo, Piris, Pjanic, Romagnoli, Tachtsidis e Torosidis), all’appello mancavano gli acciaccati Destro, Balzaretti e Marquinho: problemi anche per Dodò, costretto a fermarsi anzitempo a causa di un affaticamento muscolare.

Il sostegno dei tifosi – Mentre i “suoi” ragazzi erano impegnati sul campo, Zeman è tornato al centro sportivo “Fulvio Bernardini” per ritirare i suoi effetti personali: ad attenderlo c’erano una cinquantina di tifosi, assiepati davanti ai cancelli per manifestargli il proprio sostegno con applausi e incoraggiamenti. Più tardi, in serata, il tecnico boemo ha avuto modo di parlare del suo esonero: “C’è dispiacere per avere chiuso questo capitolo così, pensavo di dare qualche soddisfazione alla gente e non ci sono riuscito – le sue parole ai microfoni di “Undici” – . Io credevo in questa squadra, ma i risultati non sono arrivati: ci sono stati dei problemi, altrimenti la Roma sarebbe prima in classifica“.