Vendola all’attacco di Alemanno: Ho paura della sua Roma omofoba

Impegnato nella campagna elettorale che potrebbe farlo entrare nella prossima squadra di governo, Nichi Vendola non lesina attacchi agli avversari. A finire nel mirino del leader di Sel è stato anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che (secondo Vendola) ha contribuito a esasperare il clima di omofobia della Capitale. “Se a Roma di sera mi viene voglia di fare due passi da solo, rinuncio”, ha raccontato al Fatto Quotidiano il governatore della Puglia, che è tornato a pressare sul tema dei diritti civili.

Prudenza: è questa la qualità di cui gli omosessuali italiani devono essere dotati, se vogliono evitare sgradevoli inconvenienti. Almeno secondo Nichi Vendola: “Questo clima mi impone di limitare gli spazi della mia vita privata – ha dichiarato in un’intervista il numero uno di Sel – Sono costretto a gestire ogni mossa con molta prudenza. Se a Roma di sera mi viene voglia di fare due passi da solo, rinuncio“.

Un’osservazione a cui il pugliese ha fatto seguire un attacco ben calibrato ai danni del primo cittadino capitolino: “Roma negli anni di Alemanno – ha spiegato l’alleato di Bersani – ha visto lo sdoganamento dei piccoli gruppi dediti all’igiene nel mondo. Non puoi non pensarci quando, per un minuto, cerchi di essere una persona normale che vuole prendersi un gelato a Campo dei Fiori”.

“Questo è il Paese dove il sigillo di normalità lo ha messo Giovanardi – ha continuato nella sua denuncia Vendola – qui un certo ambiente ecclesiastico impedisce perfino che facciano norme per sanzionare la violenza contro gli omosessuali”. Una situazione intollerabile per il governatore della Puglia, che ha messo in evidenza le distanze (non solo geografiche) con gli altri Paesi del mondo: “Mi chiedo continuamente che anno è e in quale parte del mappamondo mi trovo – ha rincarato il leader di Sel – Negli Stati Uniti come in America Latina, in Inghilterra come in Francia e in Israele il dibattito è sull’allargamento dei diritti civili. Ovunque si discute di come dare ascolto alle persone che sono uscite dal cono d’ombra della paura, del silenzio, del senso di colpa e della vergogna”.