Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Berlusconi Imu: a Ballarò il rebus sulle coperture

Berlusconi Imu: a Ballarò il rebus sulle coperture

Quando ha accettato l’invito a partecipare alla trasmissione Ballarò, il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, avrà sicuramente messo in conto l’opportunità di rispondere (in maniera convincente) alle domande sulla sua recente proposta choc. Eppure, interpellato ieri da Giovanni Floris sull’argomento, il Cavaliere è apparso impacciato e ha faticato a indicare con esattezza le “coperture” che dovrebbero garantire la restituzione dell’importo dell’Imu agli italiani.

La domanda era inevitabile: dove troverà i soldi per onorare una così impegnativa promessa? A formularla è stato ieri Giovanni Floris, che non ha potuto non chiedere al suo ospite in studio, Silvio Berlusconi, maggiori informazioni sulla “copertura” economica della proposta choc sull’Imu. Il Cavaliere, si sa, vuole restituire ai contribuenti i soldi dell’Imu 2012 e per farlo punta tutto su un accordo con la Svizzera. Una soluzione che molti tecnici considerano però impraticabile. Cosa fare allora? Berlusconi non si è dato per vinto: “E’ abbastanza inutile questa polemica su dove si vanno a prendere i soldi – ha fatto notare – perché si possono andare a prendere in moltissime direzioni: possiamo prenderli, per esempio, dall’extra gettito che ci è stato con l’Imu”.

“Il nostro nuovo governo comincerà col tagliare le spese – ha poi aggiunto il Cavaliere, che ha dato per certo il suo ritorno a Palazzo Chigi – Al primo Consiglio dei ministri aboliremo il finanziamento ai partiti. Con il dimezzamento dell’emolumento a tutti gli eletti e il dimezzamento del numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, provinciali e comunali – ha assicurato l’ex premier – si risparmierà moltissimo”. Ma stando ai calcoli della redazione di Ballarò, la “sforbiciata” prefigurata da Berlusconi frutterebbe un “bottino” non eccessivamente generoso, quantificabile intorno ai 5 miliardi di euro.

Un’obiezione che ha costretto il presidente del Pdl a tornare al contrattacco: “I soldi si possono trovare immettendo sul libero mercato degli immobili o delle azioni dello Stato – ha replicato instancabile il Cavaliere – Io non credo che sarà necessario perché noi abbiamo già un piano di riduzione delle varie spese dello Stato: per esempio – ha continuato – noi spendiamo 170  miliardi all’anno negli stipendi degli impiegati pubblici, fermando il turn over si risparmiano parecchi soldi”. E se non bastasse: Applicando la digitalizzazione per quanto riguarda le pratiche di archiviazione, che sono fatte ancora tutte in cartaceo – ha concluso Berlusconi – risparmieremo 6 miliardi all’anno”.  Come dire: la promessa (choc) c’è già, sulle coperture ci si può sempre (s)ragionare.