La campagna elettorale è finita con le dimissioni del Papa?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:08

La campagna elettorale potrebbe essere finita con l’annuncio di Benedetto XVI di lasciare il trono appartenuto a San Pietro. La rimonta del Pdl verrà infatti oscurata nei prossimi giorni dall’abbandono del Papa e dall’inizio del conclave, mentre questa sera incomincia Sanremo.

L’evento del secolo oscura la campagna elettorale – Bisogna dirlo, un’abbuffata di notizie come in questi giorni non la si ingoiava da qualche tempo. Prima la lunga cavalcata per le elezioni politiche, poi l’avvicinarsi di Sanremo e infine ieri l’annuncio incredibile del Papa, che ha deciso di abbandonare la guida della Chiesa. E proprio per questo ingorgo di eventi, la strategia del Pdl potrebbe venire soffocata per cause naturali. Berlusconi ha infatti recuperato molti voti con le sue apparizioni spesso esagerate e fuori luogo, come nella puntata di Servizio Pubblico – che aveva sancito l’inizio della rimonta -, o con le dichiarazioni durante la giornata della memoria. Cercando disperatamente di farsi notare da una massa di indecisi che comunque in gran parte non si è ancora schierata, il Cavaliere le aveva provate proprio tutte. Ma come ha scritto Roberto D’Alimonte sul Sole24Ore, Berlusconi “tra oggi e il 24 febbraio dovrebbe recuperare tanti voti quanti ne ha riconquistati negli ultimi mesi”.

Ci sarà lo sprint finale? – Siamo un paese cattolico. La nostra storia ci impone un certo interesse per quanto sta intanto accadendo, ecco perché l’esodo di voti verso le casse dl Pdl sarà una cosa quasi impossibile. E in ogni caso le vicende legate all’abdicazione papale e all’elezione della nuova guida per un miliardo e duecento milioni di fedeli richiederanno sicuramente un’ampio margine nei media. Senza contare l’inizio di Sanremo, in onda da questa sera su Raiuno. Il Festival della Canzone Italiana era stato nei giorni scorsi attaccato da Berlusconi e i suoi fedeli, che temevano un possibile “contagio” dei telespettatori, che potrebbero assistere addirittura ad una replica del Concerto del Primo Maggio. Ma esagerazioni a parte il tempo stringe e tra lunedì e venerdì prossimo, quando le dimissioni del Papa dovranno cedere il passo alla politica nostrana, il Pdl dovrebbe recuperare circa 5 milioni di voti. Il 50% degli indecisi, insomma, ma sembra un po’ troppo anche per un gruppo politico e un uomo che hanno fondato la propria immagine sulla comunicazione.

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