Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Test nucleare in Corea del Nord che attende la reazione cinese

Test nucleare in Corea del Nord che attende la reazione cinese

Un nuovo test nucleare in Corea del Nord è stato condotto quando in Italia era ancora notte. Nonostante la capacità ridotta dell’ordigno, la nuova provocazione ha allertato tutte le maggiori potenze mondiali, mentre da Pyongyang attendono la reale posizione della Cina, unica pompa di rifornimento capace di aggirare l’attuale embargo internazionale.

Provocazione – Sono gli Stati Uniti l’obiettivo dell’ultimo tentativo nordcoreano di far saltare i nervi ala comunità internazionale. Pochi giorni fa la tensione era già aumentata per la notizia di un possibile attacco alla Corea del Sud e al Nordamerica, entrambi abbracciati all’interno dei limiti di gittata dei missili nucleari a disposizione del regime, dopo il lancio avvenuto con successo lo scorso dicembre. Perciò quando questa notte al quartier generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) di Vienna è arrivata la notizia di un sisma di magnitudo 4,9 nell’area asiatica, sono stati in molti ad essere preoccupati. L’esplosione sotterranea e “controllata” è avvenuta quando in Italia erano le 3,57 nel sito di Punggye-ri, vicino al confine con la Cina e ha raggiunto appena il doppio delle dimensioni della precedente del 2009, con una capacità più ridotta rispetto a quella provocata dalla bomba di Hiroshima, ma si tratta comunque di un’evoluzione pericolosa.

Una prova per capire le intenzioni dell’alleato – Da Pyongyang hanno fatto sapere che il test è stata una risposta alla “sconsiderata ostilità degli Stati Uniti”, che avevano chiesto il rafforzamento delle sanzioni economiche nel mese di dicembre. Sanzioni che vengono mitigate dagli aiuti della Cina, un paese che non desidera avere uno scomodo vicino debole lungo i propri confini e desideroso di continuare i profittevoli rapporti commerciali che si sono intensificati da qualche anno. Le critiche per l’esplosione avvenuta nella notte scorsa sono però rimbalzate in ogni angolo del mondo. Dall’Europa, dove la Gran Bretagna a chiesto all’Onu una risposta convincente, alla Russia, dove il ministero degli Esteri Lavrov ha detto che “la Corea del Nord deve abbandonare i test nucleari”. Anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha commentato l’atto coreano come una “chiara e grave violazione” delle risoluzioni dell’Organizzazione e oggi il Consiglio di sicurezza si è riunito per discutere riguardo questa situazione, che rimarrà molto tesa. Almeno fino quando il regime di Pyongyang sarà mantenuto in vita dalla Cina, che per ora non sembra voler staccare la spina.

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