Elezioni 2013: Monti e Berlusconi sparano su Grillo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:58

Nonostante le distanze tra Mario Monti e Silvio Berlusconi si facciano ogni giorno più accentuate, i due ultimi inquilini di Palazzo Chigi hanno ieri trovato una posizione comune, che li ha portati a sconfessare il Movimento 5 Stelle trainato da Beppe Grillo. “Rischia di trasformare l’Italia nella Grecia“, ha avvertito allarmato il Professore, mentre il Cavaliere ha prefigurato una rovinosa alleanza dei “grillini” con la sinistra all’indomani del voto.

Il premier dimissionario Mario Monti ha scelto ieri di mostrare le unghie a un avversario elettorale lasciato finora ai margini della polemica personale: Beppe Grillo. “Caro Grillo – gli ha detto dagli studi di Unomattina – non so se bisogna darti del tu o del voi o del lei, ma non diciamo sciocchezze che portano la gente ad avere ancora più confusione nella testa. Non ho eseguito gli ordini dell’Europa – ha scandito l’ex tecnico – anzi abbiamo detto no all’Europa che voleva darci dei prestiti per salvarci. Grillo vada per una volta nelle piazze greche – ha rincarato il Professore – le troverà piene di neofascisti. Se lui si prende la responsabilità, con le sue urla, di trasformare l’Italia nella Grecia faccia pure, io – ha sottolineato il leader di Scelta civica – non voglio averci niente a che fare e cercherò di fare tutto il possibile per combattere questo populismo simpatico ma devastante per l’Italia”.

Un attacco pesante, a  cui il comico genovese ha replicato dalla piazza di BergamoMonti ha detto che io voglio ridurre l’Italia come la Grecia – ha ribattuto – Ah, io l’avrei ridotta così? L’hanno ridotta così quelli come lui”. Ma a puntare il mirino contro il blogger è stato anche Silvio Berlusconi. Ospite ieri del Forum dell’Ansa, il capo della coalizione di centrodestra ha detto di considerare improbabile una nuova larga intesa con la sinistra di Pier Luigi Bersani“Non credo che al Senato abbiano bisogno di noi – ha notato il Cavaliere – Abbiamo avuto la pessima sorpresa di vedere che più dell’80% delle persone candidate nelle liste del Movimento 5 Stelle provengono da ambienti dell’estrema sinistra, dei centri sociali e dei no Tav. Tra questi – ha dedotto Berlusconi – la sinistra può trovare candidati di sostegno, magari con un cambio di casacca, anche perché loro non li vedo tanto compatti”.

 

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!