Sanremo 2013, la prima serata fra musica e polemiche


Fra  musica, satira e polemiche il Festival di Sanremo ha preso inizio. Già da oggi si conoscono le sette canzoni in finale che- a detta di molti- non sono sembrate così eccellenti.

Come è noto, da quest’anno i cantanti propongono due brani di cui passa solo uno. Inizia marco Mengoni che canta  “Bellissimo” e poi “L’essenziale. Passa “L’Essenziale. E’ il turno di Rapahel Gaudenzi che si aggiudica la finale con “Ci basta un sogno”. Non sono mancati i momenti di gag di Luciana Littizzetto che ha ironizzato un po’ con tutti. Anche Fabio Fazio si è prestato all’imitazione di Bruno Vespa.

Dopo l’annuncio di Flavia Pennetta per cui Daniele Silvestri va avanti con “A a bocca chiusa”, arriva il comico più atteso: Maurizio Crozza. Nei panni di Silvio Berlusconi, scende le scale dell’Ariston cantando una versione  “berlusconiana” di Formidable (“per certe cose son ricattable”) finendo con “che figata”. Dopo l’esibizione arrivano una serie di fischi e  commenti di disapprovazione. Nonostante la difesa di  Fazio, continuano gli sfottò da due persone del pubblico che poi lasciano il teatro. Riprende il monologo sulla situazione politica di oggi, fino ad arrivare all’imitazione di Pierluigi Bersani e Antonio Ingroia.

Riprendono le esibizioni di Marta sui tubi che va in finale con “Vorrei”, Maria Nazionale con “E’ colpa mia”, fino all’arrivo di Toto Cotugno. La serata si conclude con il passaggio di Chiara con il pezzo “Il futuro che sarà”.