Sanremo 2013, Silvestri rimane “A bocca chiusa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:17

Nonostante sia  alla quinta partecipazione al Festival, Daniele Silvestri si definisce “anomalo sanremese”. Alla vigilia della prima serata, il cantautore racconta la nascita di “’A bocca chiusa” il suo pezzo in gara.

“ E’ una canzone scritta di getto-dichiara all’AdnKronos- che non so per quale giro strano della sorte e’ uscita fuori la notte prima del giorno in cui venivano stabiliti i cast per questo Festival”. “Quindi- continua- l’ho mandata appena concepita”. Il brano è incentrato su due temi di cui si parla molto negli ultimi tempi: il diritto allo sciopero e il lavoro. “Sono molto curioso di sapere come verrà percepito dalla gente -afferma Silvestri-e’ un brano un po’ anomalo per il Festival come spesso mi accade, ma credo che questo sia un po’ un dovere, per me”. Oltre ad “A bocca chiusa” Daniele Silvestri proporne anche “Il bisogno di te (ricatto d’onor)”, una canzone dai tratti più leggeri.

Per Silvestri si tratta della quinto Sanremo. Proprio su quel palco  nel 1995 ha vinto il premio “Volare” con “con L’uomo col megafono”. Degna di nota anche l’edizione del 2002 che con “Salirò” ottiene un grande successo nelle vendite. Fra gli altri competitor, dice che la canzone che preferisce è una di quelle di Elio e Le Storie Tese. Non manca un pensiero all’amico Max Gazzè, anch’egli in gara. “ “Meno male che non suoniamo nella stessa sera -conclude Silvestri- perché sarebbe stato difficile non assecondare la tentazione di andare sul palco insieme magari tutte e due le volte, io ci avevo pensato seriamente a chiederglielo”.

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