Elezioni 2013: Monti apre a una nuova grande intesa

E se alla fine rimanesse tutto com’era e, dopo le attesissime elezioni, i leader decidessero di ritrovarsi in una “larga intesa” rivisitata? A prefigurarlo è stato il premier uscente, Mario Monti, che ha ieri aperto a un ritorno al recentissimo passato politico. Con una precisazione imprescindibile: lasciare fuori dall’ipotetica intesa tutti i movimenti arroccati su posizioni estremistiche che, a suo giudizio, frenerebbero la marcia riformatrice che è necessario imprimere al Paese per  rassicurare i mercati internazionali.

“Non escludo che, essendo l’Italia uscita dall’emergenza finanziaria, possa servire ancora un periodo abbastanza lungo di collaborazione di tutte le forze disponibili. Tagliate le estreme, ce ne sono a sinistra e ce ne sono a destra”. Lo ha detto ieri, Mario Monti, nel corso del suo intervento al Forum dell’Ansa. Una previsione, quella del Professore, incardinata su una profonda convinzione personale: l’incapacità dei due schieramenti di destra e di sinistra di tracciare uno scenario (politico ed economico) stabile all’indomani delle elezioni. “Le attuali coalizioni sono basate sulla speranza di vincere – ha contrappuntato il leader di Scelta civica – ma sono affette dall’impossibilità di governare“.

E per sgomberare il campo da fraintendimenti e libere interpretazioni, il tecnico “salito” in politica ha precisato di non aver cambiato idea sulla (im)possibilità di raggiungere un accordo col leader di Sel: “Non c’è stata nessunissima forma di apertura da parte mia nei confronti di Vendola – ha tagliato corto – Dire che le persone possono cambiare opinione era solo un modo gentile per dire che le sue opinioni sono rispettabili, ma per me non in linea con gli interessi del Paese. Se cambiassero, chi lo sa”.

Una dichiarazione che ha spinto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a replicargli a stretto giro: “Con tutti i problemi che abbiamo, col populismo che c’è in giro, continuare a prendersela con Vendola mi sembra uno sport che non porta da nessuna parte. Cerchiamo di parlare di problemi seri – ha dichiarato il democratico – Io mi rifiuto di parlare di quanti metri di distanza ho da Monti. Abbiamo altri problemi, basta con questi politicismi”.