L’iPhone 5 in Brasile non è di Apple

L’azienda americana ha alcuni problemi in Brasile con il nome del suo ultimo smartphone, l’iPhone 5. Il marchio sarebbe infatti stato registrato da molto tempo da una concorrente, che adesso potrebbe anche aprire una causa.

Battuti sul tempo e sull’immaginazione – Si sapeva che sarebbe successo e ieri l’istituto brasiliano dei marchi registrati e dei brevetti (INPI) ha dichiarato che il nome iPhone 5 in Brasile è proprietà della Gradiente Electronica. Motivo di questa decisione è il deposito avvenuto nel 2000, addirittura 7 anni prima che l’azienda di Cupertino presentasse il suo primo modello della serie di grande successo. La Apple aveva cercato di stravolgere il risultato della sentenza, spiegando che la concorrente aveva utilizzato il nome in questione solo da dicembre dello scorso anno, per uno smartphone che utilizza Android come sistema operativo. L’uscita dell’iPhone 5 brasiliano sarebbe quindi servita per avvalorare le tesi di Gradiente Electronica che adesso potrebbe ottenere un certo guadagno dalla cessione del marchio.

Un’operazione vantaggiosa – Per ora Apple potrà continuare a commercializzare i propri prodotti in Brasile senza gravi conseguenze, ma ha perso la possibilità di intentare una causa nei confronti della controparte di questa vicenda. La quale potrà invece scatenare i propri avvocati contro quelli di Cupertino, abbandonandosi in una logorante e costosa battaglia legale, oppure cercare un accordo vantaggioso con l’azienda della mela, che potrebbe desiderare una rapida conclusione della vicenda. Si tratta comunque di un episodio curioso e non unico nel suo genere, perché in Cina c’erano stati invece problemi con l’iPad. Il marchio del tablet era stato infatti registrato da Preview, che per patteggiare con Apple aveva richiesto 60 milioni di dollari.