Uomo si dà fuoco per espulsione all’aeroporto di Fiumicino

Un uomo si è oggi dato fuoco nel terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino, subito dopo aver ricevuto il documento di espulsione dal nostro paese. Immediati i soccorsi, anche se adesso versa in gravi condizioni.

Momenti di panico – Tanta paura oggi per i passeggeri che affollavano il terminal 3 dell’aeroporto romano di Fiumicino. Verso le 10,20 hanno visto una nuvola di fumo invadere le sale dello scalo, ma non si è trattato di un attentato. Un cittadino della Costa d’Avorio si era dato fuoco nella zona degli uffici dell’Agenzia delle dogane, dove aveva ricevuto un foglio di espulsione. Un poliziotto ha prontamente cercato di spegnere le fiamme con un estintore ed è rimasto ferito ad un braccio, mentre l’ambulanza ha avuto qualche difficoltà ad arrivare per un mezzo noleggiato che aveva portato alcuni passeggeri all’aeroporto, che ingombrava la carreggiata.

Un gesto premeditato, ritardi per le partenze – L’uomo che aveva cercato di bruciarsi vivo è uscito su una barella, coperto da un telo ignifugo ed è stato ricoverato nel centro grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio. Il gesto sarebbe stato premeditato, perché aveva con sé in una borsa una piccola tanica di benzina per portare a termine l’insano gesto. Parte del terminal 3 è stata chiusa fino alle 11,15 provocando alcuni ritardi ed è infine stata riaperta completamente, a parte la zona dove erano ben visibili le tracce del tentato suicidio.