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Sanremo 2103: Luciana Littizzetto contro la violenza sulle donne

Uno dei monologhi migliori dal palco dell’Ariston. Aveva annunciato di non saper cantare e ballare, ed invece, nella terza serata del Festival di Sanremo, Luciana Littizzetto, ha fatto qualsiasi cosa e dopo aver cantato con Fabio Fazio, per San Valentino, ha pure ballato portando sul palco dell’Ariston il flash mob contro la violenza sulle donne. Più esplosiva che mai Luciana ha dato il meglio di sé e nella serata di ieri ha dimostrato di essere una vera showgirl senza però perdere la pazzia che la contraddistingue tanto che è riuscita, complice lo stesso Fazio, a portare a casa perfino un souvenir dell’evento tagliando un pezzo della mitica barba del maestro Vessicchio. Ora, non volendola giudicare per la danza e per le doti canore si può comunque sottolineare come sia riuscita a regalare a pubblico un pungente monologo sull’amore e soprattutto sulla violenza.

Il monologo.  Dall’amore alla violenza, che, non può essere etichettata come nessuna forma di amore. Dalla coppia, alla donna. Con poche parole, ma con una favella molto arguta, la Littizzetto è riuscita ad offrire uno spaccato di vita quotidiana: “vi amiamo quando mettete in frigo la pentola con la minestra su due mandarini”, “vi amiamo quando non chiudete i barattoli, così appena lo prendi cade tutto,” “vi amiamo quando per farvi un caffè sporcate una cucina che nemmeno 10 Benedetta Parodi” “Quando diciamo: ‘amore, voglio un figlio da te’. E rispondete: ‘magari un cane”, “vi amiamo quando date il peggio perché ti amo è un apostrofo tra le parole è insopportabile, quasi quasi me lo tengo” ricordando che non esistono solo i diritti dell’economia ma anche quelli dell’anima e che serve il diritto “di andare a trovare un malato nel letto di ospedale senza essere cacciate perché non si è sposati”. Fino ad arrivare alla denuncia vera e propria: “Ogni due-tre giorni un uomo uccide una donna, la uccide perché la considera una sua proprietà. L’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo, un uomo che ti mena non ti ama, un uomo che ti picchia è uno stronzo e dobbiamo capirlo subito al primo schiaffo, perché tanto arriverà anche il secondo, il terzo e il quarto. Non abbiamo sette vite come i gatti, ne abbiamo una sola: non buttiamola via” Un uomo che ci mena non ci ama. Un uomo che ci picchia è uno stronzo Infine, la danza con tante altre donne, così come avvenuto nelle diverse piazze, sulle note di Break the Chain.

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