Ecuador, chiude l’aeroporto più pericoloso del mondo

L’aeroporto internazionale Mariscal Sucre aveva la fama di essere forse il più pericoloso del mondo. Costruito tra i palazzi della capitale dell’Ecuador Quito, è stato il teatro di numerosi incidenti e adesso farà spazio ad uno scalo più moderno ma non meno rischioso.

In mezzo alla città – Atterrare all’aeroporto Mariscal è stata una scommessa per milioni di passeggeri. Gli aerei, scendendo verso la pista a 2800 metri di altitudine, inserita tra i vulcani che circondano la Capitale, arrivavano a poche centinaia di metri dagli edifici della città che cresce tutt’intorno (video), tra cui palazzi che superano i dieci piani d’altezza. Il minimo errore è stato fatale in almeno 9 incidenti in cui sono morte delle persone, tra cui quello del 29 agosto 1998 del Tupolev Tu-154 della compagnia Cubana de Aviación. Il pilota ebbe alcuni problemi in fase di decollo e l’aereo uscì di pista, esplodendo contro un’officina meccanica. I morti furono solo in quella tragedia 77, tra cui alcuni bambini che stavano giocando in un campo di calcio poco distante dal luogo del disastro.

Il nuovo aeroporto peggiore del primo? – Nei 4 incidenti registrati dal 1984 ad oggi sono morte 135 persone e l’aumento dei voli non ha fatto che peggiorare la situazione. Il Mariscal era stato costruito nel 1960 e negli ultimi anni accoglieva nella sua trappola una media di 220 voli al giorno, per un totale di 4 milioni di passeggeri all’anno. Numeri importanti che hanno obbligato la costruzione di uno scalo più sicuro, a 15 chilometri da Quito. La nuova struttura comprende un terminal da 38 mila metri quadrati, oltre ad avere una pista mille metri più lunga rispetto a quella del Mariscal. Ma anche qui l’atterraggio non sarà favorevole. Il pilota Stephano Rota ha confidato la sua opinione al giornale inglese The Guardian: “Il microclima della valle in cui si trova l’aeroporto è molto complicato e vi è scarsa visibilità per l’80% dell’anno. Il nuovo aeroporto può diventare una sfida ancora più difficile per volare rispetto a quello vecchio”. Se il nuovo nido dell’Ecuador sarà davvero peggiore del suo famigerato predecessore la situazione potrebbe essere allarmante, perché si prevede che il traffico aereo crescerà fino ad avere una media di 290 aerei al giorno e 5 milioni di passeggeri in transito.