Elezioni 2013, Bersani: Alleanza Monti-Vendola? Ci penso io

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:24

La data delle elezioni si avvicina e, fatalmente, anche quella in cui Pier Luigi Bersani potrebbe trovarsi al comando della nuova squadra di governo. Nonostante le incognite ingombranti, il segretario del Pd resta in cima alla lista dei papabili futuri premier e sembra già pensare al dopo-voto. Se dovesse varcare la porta di Palazzo Chigi, il democratico dovrà, prima di ogni altra cosa, garantire la stabilità del Paese allentando le tensioni tra l’alleato di ferro, Nichi Vendola, e l’interlocutore di centro, Mario Monti. Una prospettiva che non sembra preoccuparlo troppo: “Il traffico lo dirigo io”, ha assicurato Bersani.

Che il rapporto tra il leader di Sel e quello di Scelta civica non sia dei più sereni è faccenda che non sfugge neanche a lui, eppure Pier Luigi Bersani non sembra tradire alcuna preoccupazione. “Anch’io non vedo il problema risolto in premessa – ha ammesso ieri su Repubblica Tv – ma  il 51% alla Camera e al Senato, che è possibile, sdrammatizza il tema. Ma soprattutto, coi problemi che ha davanti questo Paese – ha osservato Bersani – queste cose passeranno in secondo piano e voglio vedere chi non si assume la responsabilità“. Per Bersani, insomma, i margini di un dialogo costruttivo tra Vendola e il Professore, almeno sui temi più urgenti, esistono eccome.

“Quando parliamo di Vendola parliamo di uno che sa come si governa e sa che alcune mediazioni sono necessarie – ha precisato il segretario del Pd – Al netto dei pregiudizi ideologici, i presupposti per un’intesa ci sono tutti”. Come dire che, davanti ai gravi problemi da affrontare, i “duellanti” saranno praticamente costretti a sotterrare l’ascia di guerra. E se così non dovesse essere? “Se sarà necessario, opportuno, praticabile un’eventuale alleanza con il centro montiano – ha detto Bersani – decido io. Le primarie hanno anche deciso chi dirige il traffico”. 

Un “ghe pensi mi” a cui Nichi Vendola ha risposto con un attestato di stima. E un’importante precisazione. “Bersani ha una qualità rara sulla scena pubblica – gli ha riconosciuto l’alleato – non è un cinico, è una persona perbene e insieme abbiamo rimesso in piedi un nuovo centrosinistra. E’ chiaro che un’alleanza non è un guinzaglio e io non sono un cagnolino da salotto dentro la coalizione di centrosinistra – ha puntualizzato il leader di Sel – Un’alleanza è un corpo vivo, che deve essere aperto alle interferenze dei soggetti sociali, ma io mi fido di Bersani“.  

 

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