Elezioni 2013: come si vota?

Siamo vicini al momento della verità. Domenica 24 e lunedì 25 febbraio tutti i cittadini italiani avranno il diritto e il dovere di recarsi alle urne per il voto. Le elezioni politiche del 2013, infatti, serviranno ad eleggere il nuovo Parlamento ovvero i componenti di Camera e Senato. In Lombardia, Molise e Lazio, poi, si voterà anche per le regionali. Per tutte e tre le regioni si parla di elezioni anticipate; Lombardia e Lazio sono accomunate dai grossi scandali che hanno colpito la giunta, per il Molise, invece, le cose sono un po’ diverse, a quanto pare, infatti, il Tar e il Consiglio di Stato hanno deciso di far ripetere le votazioni del 2011. Quali sono, però le modalità per portare a termine il proprio dovere? A che ora saranno aperti o chiusi i seggi? Con quali documenti ci si dovrà recare alle urne?

Date, orari e documenti utili. I seggi saranno aperti domenica 24 febbraio dalle 8 alle 22 e lunedì 25 febbraio dalle 7 alle 15. Ogni elettore, ogni cittadino italiano che abbia compiuto i 18 anni di età, dovrà avere con sé un documento di identità valido e la tessera elettorale. Non tutti, però, potranno votare sia per Camera e Senato. Per quest’ultimo, infatti, voteranno solo quegli elettori che hanno già compiuto i 25 anni. In Lazio, Lombardia e Molise, a tutti gli elettori maggiorenni verrà distribuita anche una scheda di colore verde che consentirà loro di votare per il Consiglio Regionale.

Modalità di voto. Chi ha deciso di fare il proprio dovere come dovrà votare? Dopo essersi presentato ai seggi negli orari indicati e con i documenti utili, ricordandosi, a seconda dell’età anagrafica a quali schede ha diritto, scheda rosa per la Camera, scheda gialla per il Senato, ogni elettore dovrà esprime la propria scelta tracciando una X o un semplice tratto sul solo contrassegno della lista prescelta. Solo cittadini che voteranno in Valle d’Aosta, per la Camera dei deputati, e quelli che voteranno in Trentino Alto Adige per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica, poi, dovranno apporre la loro preferenza con un segno o una X sul contrassegno del candidato prescelto. Come mai sono in vigore queste modalità? Gli elettori andranno al voto con la legge Calderoli che prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglia di sbarramento e che non prevede la scelta del candidato ovvero che non prevede l’indicazione del nome della persona a cui si vorrebbe dare la propria preferenza.

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