Elezioni 2013, la previsione di Grillo: Sarà un bagno di sangue

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:13

Nell’ultima settimana di campagna elettorale, il “megafono” del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, non allenta la presa. E destina agli avversari politici “stoccate” particolarmente feroci.

Il reddito di cittadinanza, l’aiuto alle piccole e medie imprese, il taglio dei parlamentari, l’abolizione dei finanziamenti ai partiti, la riformulazione dell’orario di lavoro e l’abolizione delle Province: sono queste alcune delle proposte che Beppe Grillo ha ieri rimarcato dalla piazza centrale di Cremona. Un intervento, il suo, costellato dagli immancabili attacchi sferzati ai competitori elettorali. Il nano che zampetta da una parte all’altra è la preistoria, l’oltretomba – ha affondato il comico riferendosi a Silvio Berlusconi – Lo hanno rispolverato i media”. “Se uno crede a lui – ha rincarato il blogger genovese – allora deve anche aprire lo sportello della lavatrice per vedere se c’è dentro davvero Coccolino”.

Non è andata meglio a Mario Monti, paragonato a “padre Merrin ” del film L’Esorcista, né al Pd invischiato nel caso Monte dei Paschi di Siena. “Non riescono a capire un cazzo della loro banca e vorrebbero controllare uno Stato – ha tuonato Grillo – Non riescono nemmeno a vendere una macchina usata”. E ritornando sulla polemica innescata dal suo forfait televisivo“Noi non abbiamo più bisogno della televisione – ha tagliato corto il blogger – E’ questa, la piazza, la nostra tv”. 

“Noi cambieremo le parole, la mentalità – ha promesso l’ideatore del Movimento 5 Stelle – I giornalisti mi chiedono sempre le stesse cose, con le stesse formule: se andate al governo chi indicherete premier? Con chi farete un’alleanza? Non è che il vostro gruppo parlamentare si dividerà? Chiedono cose così, non ce la fanno. Mostreremo che noi ragioniamo diversamente”. E sul finale: “Comunque vada – ha vaticinato Grillo – sarà un bagno di sangue. Per tutti”.