Elezioni 2013, Monti: Al governo solo con chi farà le riforme

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:24

“Nessuno ci costringerà a governare”: a rilasciare la dichiarazione – al limite del paradosso politico – è stato ieri Mario Monti. Interpellato da Il Messaggero Tv, il Professore ha rimarcato le distanze con i due schieramenti avversari, chiudendo categoricamente alla possibilità di condividere il governo del Paese con chi non ha intenzione di avviare riforme.

“Noi non abbiamo niente in comune con la coalizione di centrosinistra, così come non abbiamo niente in comune con la coalizione di centrodestra“. E’ questa la premessa da cui il premier uscente, Mario Monti, ha ieri preso le mosse per argomentare il suo ragionamento. Siamo nati come iniziativa politica per far progredire l’Italia rispetto a questo bipolarismo che non ha portato niente di buono negli ultimi 20 anni – ha spiegato il bocconiano – Il nostro intento è quello di far lavorare insieme coloro che hanno voglia e capacità di fare le riforme, ma nessuno ci costringerà a governare”.

“Chi vorrà venire con noi per lavorare in questa direzione – ha ribadito il leader di Scelta civica – troverà porte aperte, ma non collaboreremo mai a un governo che non sia molto orientato alle riforme”. E se il tecnico “salito” in politica ha più volte affermato di considerare Silvio Berlusconi quanto meno “inadatto” a governare, un giudizio sostanzialmente clemente ha, invece, destinato al candidato premier di centrosinistra. Bersani ha già fatto esperienze di governo – gli ha riconosciuto Monti – magari non molte esperienze internazionali finora, ma credo che saprà assumersi, se toccherà a lui, le sue responsabilità“.