Ethan Hawke e la polemica sugli Oscar

Ormai mancano poche ore alla consegna dei premi cinematografici più importanti dell’anno: nella notte di domenica 24 febbraio i nomi più acclamati e amati di Hollywood sfileranno sul red carpet del Kodak Theatre di Los Angeles con la speranza di portare a casa un’ambita statuetta.
Non tutti, però, sono entusiasti davanti alla prospettiva di essere sottoposti al giudizio dei membri dell’Academy.
Ethan Hawke, prossimamente protagonista nei cinema italiani con Sinister e Before Midnight, è stato nella giornata di ieri al centro di una polemica nata dopo la pubblicazione di alcuni estratti da una sua recente intervista con il magazine Gotham.

Hawke, attualmente impegnato anche a teatro con Clive, avrebbe spiegato che non apprezza il modo in cui negli Stati Uniti tutto viene trasformato in una competizione, evidenziando una presunta differenza tra vincitori e perdenti. Un atteggiamento che, secondo l’attore, è veramente distruttivo e basta guardare al passato per verificare “quanti film dimenticabili e stupidi hanno vinto gli Oscar e quanti interpreti mediocri abbiano una statuetta sopra il caminetto“. Per il protagonista di tanti film di successo, quindi, l’idea di inseguire dei riconoscimenti e guadagnare sempre più soldi dovrebbero essere situazioni da evitare. In seguito alle reazioni alle sue dichiarazioni, Ethan Hawke ha voluto precisare che le sue frasi erano state estrapolate da un contesto più ampio e che non ha mai avuto intenzione di scagliarsi contro i premi dell’Academy: “Penso che gli Oscar compiano veramente un buon lavoro nel rappresentare molto del grande lavoro compiuto in un anno. Inevitabilmente, tuttavia, molti film fantastici e attori non ottengono un riconoscimento e vengono ignorati a causa delle macchine di promozione e pubbliche relazioni che sono in azione durante la stagione dei premi. Non voglio togliere nulla all’entusiasmo genuino e meritato che ogni nominato dovrebbe provare“, ha infine concluso.